La manifestazione
«Casa salute ferma per colpa del Comune»
ORBETELLO. «Casa della salute: tutto fermo per colpa del Comune». Monica Paffetti, ex sindaca di Orbetello e attuale consigliera di minoranza del Pd – Area Riformista, accende i riflettori sulla Casa della salute.
«Con noi - dice - era previsto un investimento di oltre 5 milioni che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di una Cittadella della salute nei terreni vicini all’ospedale. Con l’arrivo dell’attuale amministrazione tutto ha avuto fine. Scelte politiche che non hanno pagato». Paffetti ricorda che nel 2017 il neosindaco Andrea Casamenti scelse una strada diversa dalla sua. «Il sindaco disse che sarebbe stato rimesso a nuovo il distretto sanitario, ossia la sede della ex Inam – dice la consigliera – perché avrebbe permesso di affrettare i tempi. Siamo nel 2019 e mi sembra che tutto sia fermo. I lavori della Casa della salute partiranno quando il Comune trasferirà gli uffici che si trovano al Pacchioni, un trasferimento che viene continuamente rimandato. Ora siamo arrivati a fine 2019. Nella migliore delle ipotesi avremo la Casa della salute nel 2020. Ma ho dubbi».
Paffetti pur non essendo favorevole alla scelta di Casamenti che ha fatto perdere al territorio un investimento di oltre 5 milioni, ritiene che se però una scelta è stata fatta debba essere portata a termine. «Vogliono sistemare il distretto? Lo facciano. Il progetto dell’Asl va avanti ma senza il trasferimento degli uffici tutto sarà fermo». L’ex sindaca è pessimista sui tempi di realizzazione della Casa della salute dove saranno ospitati tutti i medici di base. «Dev’essere realizzata per gli interessi dei cittadini. Il Comune deve smettere di promettere, anno dopo anno, la realizzazione se poi rimanda sempre il trasloco». Secondo Paffetti poi le stanze di piazza del Popolo, dove dovrebbero essere trasferiti gli uffici comunali, non sono ancora pronte del tutto al trasferimento. Paffetti, che è anche medico conosce i problemi della sanità e gli aspetti critici dei servizi.
«Il distretto merita di essere sistemato perché versa in condizioni non ottimali ma non credo avverrà a breve». L’ex sindaca invita il sindaco a meno proclami e più fatti. «Anche il capogruppo Pd in Regione Toscana fece un’interrogazione alla giunta regionale sui ritardi che furono imputati al Comune e alla lentezza del procedimento di trasferimento degli uffici. Forse sarebbe stato meglio impiegare gli uffici per questo piuttosto che caricarli di lavoro per il Giro d’Italia. Non contesto la scelta ma di certo l’evento ha sottratto molto tempo agli uffici che sono stati oberati di lavoro». — I.A.
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