Sicurezza
Manca la querela del condominio Il processo si è fermato
FOLLONICA. Chiuso il processo nei confronti di un amministratore di condominio imputato di essersi ingiustamente appropriato di oltre 28mila euro. Chiuso dal giudice Giovanni Puliatti perché l’azione non può più essre proseguita in mancanza della querela. È l’effetto della nuova normativa, che impone per casi come questo l’esistenza di una querela. E l’assemblea del condominio, appositamente riunita, ha deliberato di non voler procedere alla stesura di una querela.
E dunque il processo nei confronti di Renato Santini, 76 anni, si è fermato. Era già in una fase avanzata, perché nel corso delle precedenti udienze erano stati sentiti vari testimoni. Quale l’accusa? In cassa mancavano 23mila euro e spiccioli. Se ne era accorto l’amministratore del condominio che aveva ereditato dal predecessore gli oneri della gestione: c’era una ditta che reclamava il pagamento dei lavori effettuati e che aveva ricevuto solamente una parte di quanto era stato pattuito.
Il caso oggetto del processo era quello del condominio di via Atene 4/6 a Follonica, dove nel corso dei mesi precedenti (i fatti contestati risalivano fino al giugno 2015) erano stati effettuati lavori di manutenzione ordinaria e di consolidamento di un portico. Ai 23mila euro conteggiati dalla Procura per questo oggetto specifico si era no aggiunte nell’imputazione altre cifre (per utenze di acquedotto di altri condomini amministrati): il totale era di circa 28mila euro. Tutto denaro che, secondo l’imputazione, sarebbe stato versato dai condomini e non era stato trovato dal nuovo amministratore. —
P.S.
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