Il dolore
Il Tar discuterà a settembre il ricorso del centrodestra
Il candidato Massimo Di Giacinto, insieme ad Azzi (Lega) e Bottoni (già Pdl), contesta l’operato del presidente e dei componenti dell’ufficio elettorale
Si discuterà martedì 17 settembre la causa per il ricorso proposto dal candidato sindaco Massimo Di Giacinto: la data è stata ufficializzata ieri dal Tar della Toscana.
La richiesta è quella dell’annullamento del risultato elettorale delle ultime amministrative di Follonica così da rimettere tutto nelle mani del ballottaggio. Le ultime amministrative si sono concluse con un risultato clamoroso che ha fatto storcere il naso al centrodestra: il sindaco Andrea Benini è infatti stato eletto con il 50,004% dei voti, una vittoria assicurata al primo turno.
Nei giorni immediatamente successivi allo spoglio delle schede sembrava che il candidato del centrodestra avesse accettato il risultato e non avesse intenzione di metterlo in discussione; con il passare del tempo, però, ascoltando anche le tanti parti politiche che hanno composto la lista “Follonica al Massimo”, l’ipotesi ricorso ha preso piede. Non sono poi mancate discussioni interne, tanto che Fratelli d’Italia, uno dei tre partiti a sostengo di Di Giacinto, ha scelto di tirarsene fuori: «Accettiamo la sconfitta. Il centrodestra ha perso, ed ha perso male. Ma la politica deve saper accettare questa sonora bocciatura da parte dell’elettorato e farne tesoro per gli anni venturi» aveva commentato Agostino Ottaviani a nome del suo gruppo.
Insomma, dopo non poche difficoltà, il ricorso contro il Comune di Follonica e contro l’ufficio elettorale è arrivato: a presentarlo sono stati Massimo Di Giacinto, il coordinatore della Lega e oggi consigliere comunale Roberto Azzi nonché Leonardo Bottoni, candidato nel 2009 nella Lista Pdl con il candidato sindaco Simone Turini. A difendere il gruppo sono gli avvocati Davide Lera e Alessandro Buoni.
Un ricorso presentato nei confronti di tutti gli eletti del centrosinistra. Di Giacinto chiede in particolare l’annullamento del verbale delle operazioni elettorali di proclamazione degli eletti predisposto il 28 maggio dal presidente e dai componenti dell’ufficio centrale, e dei verbali e degli allegati inerenti. «È stato proclamato eletto il signor Andrea Benini – si legge nel testo del decreto – anziché ammettere al turno di ballottaggio i candidati a sindaco Andrea Benini e Massimo Di Giacinto, individuabili come i candidati che hanno preso più voti».
Inoltre nel ricorso è anche sottolineato come sia «stato tenuto di conto, nella somma dei risultati delle sezioni, il risultato della sezione 1 anziché considerarlo del tutto nullo» questo perché a quanto pare nella sezione in questione sarebbe stato lasciato un verbale in bianco che per i ricorrenti avrebbe «letteralmente compromesso l’accertamento reale della volontà del corpo elettorale». Inoltre a Di Giacinto sarebbe stato assegnato «un numero di voti inferiore rispetto a quello effettivamente spettante, in considerazione del fatto che alla sezione elettorale 17 sono state considerate contestate e non assegnate due schede che palesemente dovevano essere assegnati al candidato Di Giacinto».
La decisione sarà presa a settembre, ma se il Tar dovesee decidere per il ballottaggio si tratterebbe del primo caso in Italia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
