Sicurezza
Benini contro il Fiora «Risarcisca i disagi causati dai miasmi»
Il sindaco ha presentato un reclamo formale al gestore L’eventuale indennizzo sarebbe detratto dalle bollette
. Potrebbe esserci un risarcimento per i tanti follonichesi che hanno dovuto sopportare i miasmi provenienti dal depuratore di Campo Cangino: il sindaco Andrea Benini ha infatti chiesto un indennizzo protocollando un reclamo formale nei confronti del gestore Acquedotto del Fiora. Un indennizzo che, se venisse riconosciuto, verrebbe detratto dalle bollette.
«Ho ritenuto opportuno e necessario, anche alla luce della riunione della scorsa settimana con i vertici del Fiora, farmi portavoce dei disagi che i cittadini stanno subendo per chiedere un indennizzo che possa essere detratto dalla fatturazione della bolletta dei cittadini di Follonica – dichiara il sindaco Benini – È indubbio, infatti, adesso che il Fiora abbia, come dichiarato anche dall’amministratore delegato Piero Ferrari, effettuato modifiche sull’impianto di Campo Cangino senza che il Comune di Follonica ne fosse messo a conoscenza né preventivamente, né a posteriori. L’aver trasformato il biodigestore anaerobico in una sezione di accumulo areato di fanghi ha, ormai senza ombra di dubbio, portato al peggioramento della qualità dell’aria in città, non in termini di pericolosità, ma sicuramente andando ad aumentare l’impatto odorigeno dell’impianto di depurazione. Ormai i miasmi sono percepibili in quasi tutta la città e per molte ore sia durante il giorno, che durante la notte; non si tratta più di un fenomeno circoscritto nel tempo, ma prolungato e questo sta minando la qualità della vita di chi vive nelle zone più vicine al depuratore».
«Ritengo – continua Benini – che la condotta di acquedotto del Fiora sia stata, quindi, non rispettosa degli standard specifici di qualità del servizio che contrattualmente deve assicurare; il Fiora, inoltre, sarebbe tenuto a fornire preliminari informazioni sugli interventi effettuati sull’impianto di depurazione che invece sono mancati nonostante le incessanti sollecitazioni dell’amministrazione».
Gli interventi ci sarebbero infatti stati ma questi non sarebbero stati comunicati all’amministrazione comunale: «Acquedotto del Fiora è stato costretto a intervenire urgentemente per effettuare modifiche strutturali all’impianto – aveva dichiarato Ferrari in seguito alla riunione fatta con il sindaco Benini lo scorso 18 giugno – modifiche necessarie alla sua immediata messa in sicurezza. Si è trattato di modifiche inderogabili, effettuate anche all’insaputa dell’amministrazione comunale di Follonica e su cui essa non avrebbe potuto porre un veto, poiché necessarie ad evitare problematiche serie».
Benini, in applicazione della parte nona della carta del servizio idrico integrato, ha chiesto che venga riconosciuto ai cittadini che hanno dovuto sopportare e sopportano tutt’ora i disagi provocati dai miasmi, «un indennizzo da detrarre dalla fatturazione della bolletta. Ciò – continua il sindaco di Follonica – non solleva acquedotto del Fiora dalla necessità di mettere in campo immediati investimenti per risolvere le problematiche legate all’impianto affinché nessuno debba più sopportare i miasmi di questi mesi».
Intanto la promessa del Fiora è quella di risolvere il problema dei cattivi odori entro un mese dalla data della passata riunione: questo significa entro la metà di luglio. E Benini conclude: «Mi riservo inoltre di valutare ulteriori azioni per la lesione all’immagine della città che questa situazione continua ad aggravare giornalmente». —
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