Follonica, abbattute le palme attaccate dal punteruolo in due piazze e una via
Il vicesindaco: «Purtroppo non esistevano alternative». Per la cura delle altre piante malate serviranno 100mila euro
FOLLONICA. Addio alle palme di piazza Sivieri, a quelle di piazza Vittorio Veneto e anche a quelle di via Palermo: il punteruolo rosso, l’insetto dal lungo rostro che da anni non lascia scampo alle piante, nonostante le tante azioni messe in campo, ha avuto la meglio. Nella mattina di giovedì sono state abbattute le palme di piazza Sivieri e nei giorni scorsi è toccato a quelle della piazza dedicata ai Caduti.
La loro condizione di salute non ha permesso altro trattamento: il punteruolo rosso, il coleottero arrivato dall’Asia, ha ucciso gran parte degli alberi. L’insetto, grande anche 7 centimetri, è arrivato in Italia in seguito all’importazione di piante di cocco e nel nostro Paese non ha predatori naturali. Purtroppo individuarne la presenza sulla pianta è difficile: le larve agiscono infatti dall’interno mangiando e succhiando la parte vitale della palma. La minaccia è interna ma un segnale dell’infestazione è l’assenza di foglie sulla sommità dell’albero: quando mancano, anche se la pianta è verde e rigogliosa, spesso l’insetto è al suo interno.
Per questo motivo il Comune di Follonica ha dovuto procedere con l’abbattimento degli esemplari malati. Sulle palme pubbliche, che a Follonica sono un centinaio, è stato provato tutto il possibile con scarsi risultati: «Ormai stavano cadendo – afferma il vicesindaco Andrea Pecorini – a nulla sono serviti i trattamenti endoterapici. Abbiamo fatto comunicazione ufficiale di abbattimento alla soprintendenza: piazza Sivieri è protetta da vincolo e quelle palme erano lì da sempre, si vedono addirittura nelle fotografie degli anni Trenta».
«Insieme alla Soprintendenza dovremmo quindi capire come muoverci – continua Pecorini – la nostra idea è quella di mettere delle nuove palme che difficilmente vengono attaccate dal punteruolo rosso». Sembra infatti che la palma washingtonia sia molto più resistente all’insetto asiatico rispetto alle altre. «Poi ovviamente dovremo fare un’azione coordinata su tutta la città perché le palme sono tantissime e tutte o quasi prese dal punteruolo. Sarà una vera e propria opera pubblica – continua Pecorini – per ogni pianta tolta ne andrà messa una nuova e seguiremo il regolamento del verde che abbiamo già realizzato anche se ad oggi deve ancora essere approvato».
Per intervenire su tutte le piante malate del Comune serviranno circa 100 mila euro e un progetto dettagliato. «Le palme sono un simbolo – conclude Pecorini – per questo motivo abbiamo cercato in tutti i modi di salvarle con interventi mirati. Gli sforzi non hanno portato risultati ma piazza Sivieri sarà trattata con cura». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
