Il Tirreno

Grosseto

urbanistica 

Variante Casalone, per l’amministrazione saranno seconde case

Enrico Pizzi

Il testo è stato discusso in quarta commissione. Per Pieroni e Rossi i 240 appartamenti attireranno turisti

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GROSSETO. Appartamenti in via Alberto Sordi, con uno sguardo all’utilizzo turistico. Insomma, seconde case, con buona pace della ricettività alberghiera. Questo, almeno a giudicare dalle parole del presidente della commissione urbanistica, Andrea Pieroni, confermate anche dall’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi, il “disegno” dell’amministrazione comunale di Grosseto che vede lo sviluppo edilizio della città verso il mare e ha nella variante Casalone di via Alberto Sordi – circa 240 appartamenti su 12 ettari che saranno resi edificabili – una prima attuazione.

Ma per il Comune di Grosseto quella della variante di via Alberto Sordi, che va di pari passo con quella di via Scansanese che prevede la costruzione di un supermercato, è una corsa contro il tempo: l’adozione e l’approvazione, infatti, debbono avvenire, come ha confermato ieri in commissione anche il dirigente Marco De Bianchi, entro il 27 novembre prossimo, data oltre la quale le previsioni contenute nelle varianti stesse potrebbero non essere più attuabili. Salvo proroghe della Regione che fissa a quella data il termine oltre il quale non sarà più possibile prevedere il residenziale al di fuori del perimetro urbano.

Quei terreni oggi sono all’interno di tale perimetro, ma in sede di nuova pianificazione probabilmente dovrebbero essere esclusi dalla perimetrazione. Dunque, se si vogliono avere garanzie di soddisfare la richiesta di variante, occorre non perdere tempo.

La variante sarà portata in adozione nel prossimo consiglio comunale, poi dovranno trascorrere i tempi necessari per la pubblicazione nel bollettino della Regione Toscana e per le osservazioni, oltre che per la Valutazione ambientale e strategica, dopodiché gli uffici dovranno fare le loro controdeduzioni e la variante dovrà tornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

In quarta commissione le opposizioni di centrosinistra e del M5s Stelle hanno contestato l’opportunità della previsione edificatoria in via Alberto Sordi. Non giustificata, secondo il capogruppo del Pd Lorenzo Mascagni, dal fabbisogno residenziale, vista la mole di abitazioni invendute che ancora sono presenti a Grosseto e un aumento della popolazione di meno di 2.500 abitanti in 10 anni.

L’impatto che potrebbe avere la nuova lottizzazione potrebbe esser quello di una svalutazione dei prezzi delle case e di uno spopolamento dell’area già urbanizzata.

Ma dalla maggioranza i pareri sono opposti. Inoltre, a novembre inizierà l’iter per il nuovo piano operativo (come si chiama adesso il piano regolatore) e questa variante finirebbe per condizionare il lavoro dei progettisti del nuovo strumento urbanistico.

Il presidente della commissione Pieroni ha spiegato che il nuovo quartiere potrebbe anche assolvere allo scopo di attirare turisti per l’acquisto di seconde case, ma anche investitori, per case destinate alle vacanze, mentre l’assessore Rossi ha sottolineato che i promotori dell’operazione avranno fatto le loro indagini di mercato per sapere se l’investimento, che sarà di circa 50 milioni di euro, sia sostenibile o meno.

Il consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Ceccherini ha evidenziato che certe tipologie abitative non sono più appetibili e che il nuovo quartiere risponderà alla nuova domanda. L’obiezione di Mascagni e di Carlo De Martis (Lista Mascagni) è stata relativa alle previsioni di rigenerazione urbana che sono in gran parte ferme e che, certamente, non saranno incoraggiate da una variante che sposta gli interessi e le possibilità edificatorie fuori dal territorio già urbanizzato. —
 

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