Il dolore
Una discarica nel bosco ripulita dai cacciatori
La squadra Irsuto ’59 scova un tappeto di rifiuti e si mette all’opera per toglierli «Sbagliati i giudizi a prescindere Amiamo il nostro territorio»
monticello amiata. A caccia sì, ma stavolta di rifiuti. Domenica 16 giugno 2019 la squadra di cacciatori Irsuto ’59 di Monticello Amiata si è messa al lavoro per il bene del territorio.
Tutto è nato durante le lunghe giornate di caccia dove si percorrono tanti chilometri nei boschi.
Boschi che ci si aspetterebbe incontaminati e che invece a tratti sono delle vere e proprie discariche abusive, dove i rifiuti prevalgono sulla natura: plastica in ogni forma e dimensione, indumenti, borse, bottiglie di vetro.
I cacciatori si sono allertati e, appena stato possibile, si sono ritrovati per pulire i rifiuti.
«I rifiuti danneggiano l’ambiente sia a livello paesaggistico che a livello di inquinamento – dicono i cacciatori della squadra Irsuto ’59 – e sono veramente pericolosi gli effetti tossici che possono avere i resti antropici sull’ambiente e sugli organismi vivente ».
E così, armati di sacchi neri e guanti, i cacciatori hanno ripulito tutto e portato via i rifiuti dal bosco. Un “bottino” diverso rispetto al solito ma assai importante.
«I cacciatori – dicono quelli della squadra Irsuto ’59 – non si sono tirati indietro per pulire il nostro territorio, dando un esempio di spessore a tutti i cittadini. Siamo ormai in un periodo dove si giudica a prescindere, dove il cacciatore è cattivo e altri sono buoni, ma la vita non è una fiaba e, questa volta, i ruoli non rispettano le “etichette” che vengono sempre, purtroppo, date. Non è detto che chi è cacciatore non rispetta il territorio che lo circonda anzi. Proprio coloro che vivono veramente l’ambiente in cui abitiamo, i boschi, i corsi d’acqua, i campi incolti, con le intemperie invernali, si rendono conto di quanto sia importante per l’ecosistema rispettare la natura stessa. Non c’è quindi bisogno di dare contro a ciò non conosciamo: il cacciatore è colui che da sempre, nel corso della nostra storia, ha vissuto l’ambiente, che lo ha capito e rispettato, che è cresciuto adattandosi a ciò che il territorio stesso proponeva. Il cacciatore è colui che, come nessuno mai, ama il suo territorio».
Resta da capire chi, quei rifiuti, ce li abbia buttati. —
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