Sicurezza
Il sindaco annuncia la chiusura della scuola «E poi una bestemmia»
Protestano i genitori cui è stata illustrata la riorganizzazione Bianciardi si scusa: «Ma questo è un progetto di valore»
Ha bestemmiato e ha lasciato la sala consiliare nel bel mezzo di una riunione. Settimio Bianciardi, neo sindaco di Capalbio, ha perso le staffe davanti a una trentina di genitori durante una riunione sulla riorganizzazione dei plessi scolastici di Capalbio. Ha poi chiesto scusa.
A segnalare il comportamento del primo cittadino è stata una mamma presente alla riunione che si è svolta martedì nella sala consiliare della piccola Atene, Maria Vittoria Barreca: «Sono la mamma di un’alunna che frequenta la scuola primaria di Borgo Carige – scrive al Tirreno – Ieri (martedì, ndc) c’è stato un incontro con il primo cittadino, Settimio Bianciardi, e la dirigente scolastica, Annamaria Carbone. L’assemblea si è svolta nella sede comunale dove all’ordine del giorno c’erano la scuola e la riorganizzazione dei plessi scolastici in quanto a causa del ridotto numero dei bambini si rende necessaria la chiusura di un plesso. Senza troppi preamboli il sindaco ha spiegato il suo piano di organizzazione degli stabili che ospiteranno le classi. Ossia ha comunicato la chiusura di Borgo Carige».
A quel punto, aggiunge Barreca, «la dirigente scolastica ha comunicato ai rappresentanti dei bambini del plesso di Borgo Carige, quello più numeroso (in quanto l’unico dei tre che ha 5 classi e quattro maestre di ruolo), che i bambini saranno smistati tra Capalbio Scalo e Capalbio». La scelta ha fatto sobbalzare sulla sedia i genitori presenti: «Ci aspettavamo un cambio sede ma non certo lo spostamento di due classi a Capalbio Scalo e tre classi a Capalbio paese. Un controsenso considerato che la scuola dello Scalo ha solamente 3 classi e lo stesso dicasi per il plesso in paese. Tale operazione non solo creerebbe uno sconvolgimento tra gli alunni ma molte famiglie si troverebbero in difficoltà poiché avrebbero un figlio in un plesso ed il secondo in un altro pur frequentando entrambi la stessa scuola primaria».
È a questo punto che il sindaco avrebbe perso le staffe. «Alcuni genitori, in maniera educata e rispettosa, – continua Maria Vittoria – hanno fatto presente le loro perplessità proponendo soluzioni alternative ma il primo cittadino, in presenza di una trentina di genitori e due bambini, ha visto bene di bestemmiare aggiungendo “se non vi va bene, potete sempre portare i vostri figli da un’altra parte” e mentre i genitori replicavano si è alzato e si è diretto in un’altra stanza. Siamo rimasti sconcertati e senza parole».
Il confronto è poi andato avanti a lungo fino a che a dire una frase che ha colpito Maria Vittoria è stata la dirigente Carbone: «Non mi ci fate ripensare troppo altrimenti cambio le maestre ai vostri figli» . Frasi che alla donna sono suonate come un ricatto: «In capo a tutta questa polemica – conclude Barreca – dovrebbe esserci il benessere dei bambini e la continuità didattica degli stessi. Qualora non dovessero trovare un accordo molti di noi sono disposti a trasferire i propri figli alla scuola di Orbetello».
«Mi scuso per l’irruenza della riunione - ha detto poi il sindaco - ma purtroppo ci sono genitori che guardano solo nel proprio orticello senza aprire le visioni su un progetto pluriennale che tutela i bambini, gli insegnanti e l’attività didattica. Questo è un progetto di valore che ha rispettato tutte le figure, ricevendo l’ok anche dalla dirigente scolastica». Annamaria Carbone precisa che «abbiamo messo in piedi un progetto che tutela i bambini che avranno le loro insegnanti ed elimineremo le pluriclassi. A questo punto mi domando chi ha davvero a cuore il benessere dei bambini. Noi di certo». —
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