Sicurezza
«Il bus per Marina costa troppo» Rosini propone il ticket giornaliero
Il segretario del circolo Pd Pace chiede un biglietto da 1,50 Tiemme risponde: «Con l’abbonamento costa 2,45 euro»
I giovanissimi grossetani, la maggior parte dei ragazzi compresi nella fascia di età tra 14 e 18 anni, durante l’estate – da sempre – si spostano negli stabilimenti balneari di Marina. E chi non ha una casa nella frazione (o il motorino) viaggia spesso in autobus. Sulle spalle lo zainetto con il telo e il cellulare. Avanti e indietro, mattina e sera. Quindici minuti sul bus all’andata, quindici al ritorno. Prezzo della corsa 5 euro e venti.
Il segretario del circolo Pace del Pd, Stefano Rosini, già dallo scorso anno – da quando il 1° luglio entrarono in vigore le nuove tariffe di Tiemme – chiede che il prezzo giornaliero del biglietto Grosseto-Marina, ritenuto eccessivo, possa essere ridiscusso per gli studenti di età compresa tra 14 e 18 anni, magari prevedendo agevolazioni e promozioni diverse da quelle attualmente previste. «Nel 2018 mi mossi senza fare clamore – spiega Rosini – cercando di capire se esistevano dei margini per venire incontro ai ragazzi e alle loro famiglie. Mi fu detto informalmente che ci sarebbero stati degli aggiustamenti in vista dell’estate 2019, ma in realtà scopro proprio in questi giorni che i ritocchi (al ribasso) di ottobre e febbraio, che effettivamente ci sono stati, non hanno riguardato il prezzo della corsa quotidiana dalla città al mare (e viceversa) per i minorenni». «Un biglietto così alto – prosegue Rosini – sembra studiato apposta per disincentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, laddove invece è auspicabile un contenimento del traffico privato verso il mare. Non solo. Si sottovalutano i rischi rappresentati per un ragazzino dal viaggiare in scooter su strade strette, transitate e pericolose».
Le tariffe del trasporto pubblico locale, indicate dalla Regione Toscana in una delibera del 2012, sono state applicate da Tiemme a partire dal 1 luglio 2018. Una rivoluzione cara per gli utenti grossetani, che hanno visto passare, solo per dirne una, il biglietto urbano a 1,50 euro. Rosini chiede che, come avvenuto in provincia di Siena, dove i sindaci per primi si sono sollevati per chiedere una revisione di certi biglietti/abbonamenti, anche a Grosseto l’amministrazione comunale guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna si faccia carico del problema, magari chiedendo un confronto con la Regione e Tiemme, per discutere un ricarico più equo su tutti e la reintroduzione di più fasce tariffarie. Rosini, in coda al suo intervento, fa una proposta: «Al di là degli abbonamenti settimanali per l’extraurbano, che non si adattano alle esigenze dei ragazzi, la soluzione che propongo è un easyticket quotidiano per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre, a favore dei minorenni e riguardante le sole tratte Grosseto – Marina – Principina, con un costo intorno a un euro, un euro e 50. Io credo che così facendo si incrementerebbe l’uso degli autobus, aiutando le famiglie e riducendo i rischi sulle strade».
Tiemme ha subito risposto alla proposta di Rosini. «Il costo della tratta Grosseto-Marina di Grosseto – spiega la società – in base al nuovo criterio per fasce chilometriche introdotto dalla Regione Toscana a partire dal luglio 2018, è pari a 2,60 euro a viaggio, quindi 5, 20 andata e ritorno. Da settembre 2018, però, è stato introdotto il carnet 4 corse. Il carnet 4 corse, in questo caso, costa 9,40 euro. Per cui sono 2,35 euro a tratta cioè 4,70 euro andata e ritorno. Non solo. Da febbraio 2019 è stato introdotto anche l’abbonamento settimanale extraurbano che costa 17,20 euro ed è valido dal lunedì alla domenica. Con questa soluzione il costo giornaliero è pari a 2, 45 euro, meno della metà rispetto al doppio biglietto intero quotidiano». —
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