Gioco
Rabbia per auto (e trattori) in sosta sui marciapiedi «In arrivo le barriere»
stiacciole. Auto e camion che sfrecciano incuranti della presenza di case, negozi e soprattutto di pedoni. Che, loro malgrado, non hanno altro posto dove muoversi se non la strada, a un soffio dai mezzi che transitano sulla trafficata provinciale 159 Scansanese, visto che i marciapiedi sono quasi sempre occupati da auto e camioncini – e perfino da trattori – in sosta.
A sei mesi dall’ultima protesta del titolare di un’attività commerciale, gli abitanti delle Stiacciole non ne possono più. E tornano a segnalare la mancanza di sicurezza.
Non è solo la velocità a mettere a rischio chi abita in questa piccola frazione, alle porte di Grosseto, o ne frequenta le attività commerciali.
La colpa è anche di chi lascia l’auto sui marciapiedi nelle vicinanze del bar – importante punto di riferimento della comunità – e toglie spazio ai pedoni costretti a camminare mentre a fianco sfrecciano auto, camion e ogni genere di veicoli.
La situazione _ lamentano dalla frazione _ si è addirittura aggravata da quando il Comune ha realizzato un parcheggio che si trova a trenta, quaranta metri dalle strisce pedonali. Quando i marciapiedi sono tutti occupati da auto e ogni altra sorta di mezzi, per raggiungerlo non ci sono alternative alla strada.
La protesta è vecchia di dodici anni. Era il 2007 quando Il Tirreno pubblicò l’appello al Comune di alcuni abitanti che reclamavano sicurezza. «Fate qualcosa o qui ci scappa il morto», chiedevano alla passata amministrazione.
Un nuovo appello, agli attuali inquilini del Municipio grossetano, è stato rivolto a dicembre. Da allora, all’apparenza, nulla è cambiato.
Qualcosa, però, dietro le quinte nel frattempo si è mosso e, a strettissimo giro, potrebbero esserci buone notizie.
«Proprio domani (oggi per chi legge) ho appuntamento con Sistema per installare delle barriere parapedonali davanti al bar dove ci sono le strisce pedonali», annuncia l’assessore alla viabilità e alla sicurezza Fausto Turbanti.
Sistema è la società partecipata del Comune che si occupa di parcheggi e manutenzione strade.
L’idea è di installare delle barriere che proteggano fisicamente i pedoni delimitando lo spazio del marciapiede. In questo modo non potranno più parcheggiarci né auto né tutti gli altri mezzi che ne impedivano l’uso. Trattori compresi. —
F.F.
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