La manifestazione
Rintracciato dopo l’incidente Encomio per due agenti
Il sindaco ha voluto ringraziare Massimo Borghi e Katia Fiorenzani per aver scoperto il pirata della strada La cerimonia in consiglio
gavorrano. Un encomio solenne pronunciato dal sindaco di Gavorrano Andrea Biondi per i due agenti di polizia municipale, Massimo Borghi e Katia Fiorenzani, che lo scorso agosto si sono distinti in un caso particolarmente complicato.
La cerimonia si è svolta ieri mattina nella sala consiliare di Gavorrano: i due agenti, visibilmente emozionati, hanno ascoltato in silenzio le parole del sindaco. «È con immenso piacere che consegno questo encomio solenne agli agenti Katia Fiorenzani e Massimo Borghi per la capacità investigativa e risolutiva dimostrata secondo quanto relazionatomi dal responsabile del settore di polizia municipale del Comune di Gavorrano Massimiliano Vannini», ha detto Biondi. Lo scorso 8 settembre alle 10, 45 gli agenti di polizia intervennero per in un incidente stradale con feriti sulla vecchia Aurelia. Un’auto aveva preso in pieno due ciclisti che stavano percorrendo la vecchia Aurelia all’altezza di Gavorrano. Dopo lo scontro la coppia a bordo della Renault Clio bordeaux tirò dritto, senza preoccuparsi minimamente dei feriti che si trovavano a terra.
I ciclisti colpiti dall’auto, marito e moglie residenti a Firenze, caddero rovinosamente a terra: la donna riportò la frattura della clavicola e vari traumi, mentre l’uomo rimase illeso. La coppia si trovava in vacanza in Maremma, ospite di una coppia di amici. In breve tempo gli agenti, tramite il numero della targa che venne fornito da un testimone, provvidero all’individuazione del proprietario del veicolo che fu immediatamente raggiunto. Non solo: Borghi e Fiorenzani si occuparono dei rilievi e ascoltarono tutti i testimoni dell’incidente e ricostruirono pezzo dopo pezzo l’accaduto. La macchina che aveva causato l’incidente apparteneva alla madre della conducente, una ragazza residente a Bagno di Gavorrano, che fu ben presto raggiunta dalle forze dell’ordine. Iniziarono così le attività della polizia giudiziaria con l’ausilio delle testimonianze che portarono in breve tempo alla denuncia dei soggetti coinvolti. –G. S.
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