Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Nuova ordinanza: vietato mangiare, fare pipì e lavarsi sulla pubblica via

F.B.

2 MINUTI DI LETTURA





castel del piano. Dal 1º luglio a Castel del Piano entra in funzione l’ordinanza antibivacco.

Il sindaco Michele Bartalini sta infatti per pubblicare le regole che devono ispirare la vita cittadina, visto che ci sono alcuni che paiono non conoscerle o volutamente ignorano comportamenti adeguati e corretti.

L’ordinanza riguarda piazza Colonna (centro storico), Parco dei Cigni, Parco del tennis, Piazzone, piazza Nassiriya, Monumento ai caduti, sagrati delle chiese e spazi adiacenti ai monumenti.

È fatto dunque divieto di «sdraiarsi sulle strade, sulle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici, sulle scalinate, recando intralcio o disturbo, ovvero ostruire le soglie di ingresso degli edifici, ovvero mangiare, bere o dormire in forma palesemente indecente o occupando con sacchetti o apparecchiature il suolo pubblico».

Ma si specifica anche che negli stessi spazi è vietato «bivaccare e cioè accamparsi o sostare in ozio e in modo disordinato». E ancora più nel dettaglio: «È vietato compiere atti che possono offendere la pubblica decenza, fra cui soddisfare le esigenze fisiologiche fuori dai luoghi deputati, compiere atti di pulizia personale o esibire parti intime del corpo in luoghi pubblici o aperti al pubblico».

Regole di comportamento, queste, dettate dal fatto che c’è chi usa lavarsi nelle pubbliche fonti o dormire sulle panchine, o altro ancora. E poi il capitolo rifiuti: «Vietato abbandonare lungo le strade, sui marciapiedi, o in ogni altro luogo fuori dagli appositi contenitori, rifiuti o bottiglie».

Ma per chi obiettava che non sarebbe più stato possibile mangiare nemmeno un panino, l’ordinanza avverte: «Restano esclusi dal divieto, la sosta e il consumo di bevande e alimenti nelle ore diurne (dalle 8 alle 21), nelle aree a ciò destinate, in quanto attrezzate con tavoli e panche».

Infine le sanzioni: «Ferme restando le eventuali conseguenze di tali condotte se rilevanti sotto il profilo penale o amministrativo, la violazione dell’ordinanza comporta nei confronti dei responsabili l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 80 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 160 euro».

E non manca un’ultima specificazione: se in seguito alla violazione delle regole, ci fosse bisogno di provvedere a ripristinare il precedente stato del luogo o rimuovere cose o occupazioni abusive (cartoni, materassi, coperte ecc), l’agente che accerta i fatti farà esplicita menzione nel suo verbale, se il trasgressore ha riportato immediatamente il luogo allo stato di ordine in cui si trovava prima. — F.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web