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Grosseto a quota 36° Seconda città più calda d’Italia

Gabriele Baldanzi
Grosseto a quota 36° Seconda città più calda d’Italia

Ieri temperature da record nazionale, ma non finisce qui Oggi sono previsti 37°, giovedì e venerdì si arriverà a 40° 

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GROSSETO. Per chi ama la canicola l’attesa è finita. Nei prossimi cinque giorni in Maremma il tempo sarà stabile, con caldo in costante aumento. L’anticiclone africano ci farà compagnia per almeno un paio di settimane, con l’apice che verrà raggiunto tra giovedì e venerdì, quando si toccheranno picchi di 38-40°.

A confermare questa situazione sono i previsori del Lamma, il consorzio che si occupa di meteorologia e climatologia per conto della Regione Toscana e del Cnr. A partire da giovedì Grosseto e la costa faranno i conti anche con l’afa. Saranno giornate fastidiose per il tasso di umidità, capace di rendere la temperatura percepita più alta di quella reale. Sarà una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni, destinata probabilmente a frantumare i record di temperatura massima per giugno. Come e più del 2003 e del 2015.

Non solo. La Maremma sarà una zona epicentro del calore. Già ieri Grosseto ha fatto registrare 36 gradi (19.5 di minima), risultando tra le città più torride d’Italia. Il peggio (o il meglio, a seconda dei punti di vista) deve ancora venire. L’anticiclone africano piloterà masse d’aria rovente dal Nord Africa. Tra le regioni italiane più coinvolte la Sardegna, il Lazio e la Toscana, insomma il versante tirrenico. La colonnina di mercurio, oggi, dovrebbe toccare i 37 gradi, mercoledì si arriverà a 38, giovedì e venerdì alla soglia dei 40 gradi. Lo stima il Lamma, che prevede, per tutta la settimana. Questa imponente ondata di calore, che tra l’altro giungerà in uno dei periodi dell’anno con più ore di luce, potrebbe portare a raggiungere record di temperatura massima per il mese di giugno, estremi record per questo periodo. Lamma prevede «una continuazione dell’ondata di calore per la persistenza dell’alta pressione di matrice africana, con temperature costantemente superiori alle medie stagionali. A fine periodo sembra possibile un indebolimento dell’alta pressione, con temperature che ritorneranno sui valori tipici del periodo».

Sempre molto bassa, però, la probabilità di precipitazioni per tutto il periodo. Giugno, in Maremma, sarà archiviato come mese asciutto. –

Gabriele Baldanzi

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