Il Tirreno

Grosseto

la lotta alla mafia 

Arrestato il fratello del latitante che faceva affari in Maremma

Quindici persone sono finite  nei guai per falsificazione  di banconote e di sistemi elettronici di pagamento. Stretta sullo spaccio di droga 

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grosseto. Le infiltrazioni della criminalità organizzata sono un altro settore di lotta della guardia di finanza. Le fiamme gialle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su delega della Dda di Napoli, per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti del fratello di un pericoloso camorrista latitante affiliato al clan egemone nella provincia di Napoli “Nuvoletta-Polverino”.

Con la collaborazione della Prefettura sono stati eseguiti oltre 250 accertamenti funzionali al rilascio delle certificazioni antimafia. 18 inoltre le indagini patrimoniali contro la criminalità comune ed economico-finanziaria, che hanno riguardato persone, aziende e società e loro prestanome, per togliere soldi ai sodalizi criminali. Sono stati sequestrati beni mobili e quote societarie per un valore complessivo di oltre 600mila euro, di cui 500mila per riciclaggio. Proposta l’applicazione di misure cautelari patrimoniali per circa 21mila euro.

Sono 14 i denunciati per riciclaggio ed autoriciclaggio di somme accertate per un valore di quasi 450mila euro.

Sul fronte della normativa anti-riciclaggio, sono state esaminate 67 segnalazioni per operazioni sospette, dal cui approfondimento sono emerse violazioni ed elevate sanzioni a carico di 92 persone responsabili di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, per oltre 1 milione di euro.

Eseguiti 40 controlli ad esercizi che effettuano money transfert e ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori economici e dei professionisti.

Ventidue sono state poi le denunce per reati fallimentari, societari e bancari, hanno portato alla proposta di sequestro di provviste finanziarie e beni mobili ed immobili per complessivi 800mila euro.

Quindici persone invece sono finite nei guai per soldi falsi, sono stati sequestrati 26mila 200 euro.

In tema di sicurezza dei prodotti, lotta alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i reparti dipendenti hanno eseguito 67 interventi segnalando alla Procura 66 responsabili, multando 12 persone. Sequestrati oltre 10,5 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri o riportanti indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità, per un valore stimato di circa 10 milioni di euro. Sequestrate anche 116 tonnellate di pellet privo dei requisiti di certificazione, ed accertato il consumo in frode di ulteriori 12.850 tonnellate di prodotto del valore commerciale di circa 4 milioni di euro.

Sequestrate 6. 300 confezioni di integratori venduti senza le necessarie autorizzazioni. Sul fronte della lotta allo spaccio, la finanza ha sequestrato 2,5 chili tra hashish e marijuana, arrestato 6 spacciatori e denunciate 43 persone, oltre a segnalare alla Prefettura 244 persone per uso personale. —



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