Sicurezza
Latitante arrestato all'isola del Giglio
Dal Belgio alla Maremma: il 35enne era ricercato per associazione a delinquere e reati contro il patrimonio
ISOLA DEL GIGLIO. Arrestato latitante ricercato in ambito internazionale: si era rifugiato all’isola del Giglio. Sabato 22 maggio, dopo intense indagini, la Squadra mobile ha accertato che nel comune dell’isola del Giglio era presente un cittadino albanese del 1984 ricercato in ambito internazionale poiché destinatario di una richiesta di mandato d'arresto europeo emesso, quest'anno, dall'autorità giudiziaria del Belgio.
Il ricercato, coinvolto in un'indagine per associazione a delinquere e reati contro il patrimonio, non era stato rintracciato in Belgio, per cui le autorità di quel paese avevano avviato le procedure di ricerca in ambito europeo. Alcune informazioni assunte dalla polizia belga facevano ipotizzare che l'uomo potesse trovarsi in Italia. La Squadra Mobile di Grosseto ha avviato tempestivamente le ricerche, che hanno fatto ipotizzare che l'albanese potesse essersi rifugiato all'Isola del Giglio, come poi è stato riscontrato. La Squadra Mobile ha raggiunto l'isola con una motovedetta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Porto Santo Stefano che, nelle ultime fasi dell'operazione di polizia giudiziaria, ha collaborato garantendo il trasporto del personale.
Gli accertamenti sono continuati sull’isola e si sono conclusi nel pomeriggio di sabato quando l’uomo è stato rintracciato e arrestato in una casa dell'Isola del Giglio dove ha stabilito il suo domicilio da alcuni mesi. La persona tratta in arresto, trasportata a Porto Santo Stefano con la motovedetta della Guardia di Finanza e poi negli uffici della Squadra Mobile della Questura, è stata condotta nella casa circondariale di Grosseto in attesa delle procedure di estradizione.
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