Il Tirreno

Grosseto

l’indagine della guardia di finanza 

Evasione fiscale da 4,1 milioni «È ancora tutto da accertare»

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follonica. Nessuna evasione accertata nei confronti del commercialista Evans Capuano ma soltanto «una mera ipotesi formulata dalla guardia di finanza fondata su mere presunzioni e certamente non su un accertamento analitico». A scrivere sono gli avvocati che assistono il commercialista follonichese, Armando Macrillò del foro di Roma e Guiscardo Nicola Italo Allescia che smontano pezzo per pezzo quanto pubblicato tre giorni fa sulle nostre pagine. Il commercialista avrebbe infatti ricevuto soltanto un processo verbale di contestazione, «che peraltro, va osservato con sgomento - dicono i due legali - almeno nel contenuto, è arrivato prima a conoscenza della stampa che del diretto interessato sottoposto a verifica fiscale».

Per i difensori di Capuano, l’ipotesi formulata dagli uomini delle fiamme gialle, che hanno scandagliato i conti correnti del commercialista, è tutta da verificare. «Ipotesi come si dimostrerà nelle competenti sedi totalmente errata - dicono ancora i due avvocati - comunque del tutto preliminare, e soggetta al vaglio di tutte le autorità a ciò competenti dalla Agenzia delle Entrate alle Commissioni Tributarie, solo per citarne alcune. Autorità che hanno peraltro già avuto modo di pronunciarsi, anche in tempi recenti, su analoghe contestazioni mosse nei confronti del dottor Capuano, smentendole radicalmente con provvedimenti amministrativi e sentenze».

Gli avvocati contestano soprattutto la cifra che sarebbe stata evasa: non 11 milioni di euro (quelli sarebbero infatti, secondo le indagini della guardia di finanza i soldi presenti sui conti correnti passati al setaccio, per i quali è seguita la segnalazione per il recupero a tassazione di maggiori redditi prodotti per oltre 5 milioni di euro, nonché maggiore Iva dovuta per circa 1,6 milioni di euro). «In proposito ci si limita ad osservare che pare assai ardua da dimostrare la evasione da undici milioni di euro addebitata al dottor Capuano nell’articolo in esame - spiegano i legali del commercialista - Tale cifra infatti, con tutta probabilità non corrisponde neppure alla somma dei fatturati di tutti i commercialisti della provincia di Grosseto.Pare quindi quanto meno inverosimile che un singolo professionista possa essere arrivato, da solo, a realizzare un simile fatturato».

A Capuano quindi, la guardia di finanza contesta un’evasione di 4,1 milioni di euro e non di 11 milioni di euro. Gli avvocati contestano anche la correlazione riportata nell’articolo di questi accertamenti con l’indagine della Direzione distrettuale antimafia per il quale il commercialista ora è sotto processo, per il reato di estorsione con il metodo mafioso. Indagine dalla quale poi sarebbero partiti questi ulteriori controlli. «In questo modo - scrivono gli avvocati - si pone di nuovo un altro tassello alla distruzione della reputazione del dottor Evans Capuano - persona ad oggi incensurata - che prosegue ormai imperterrita da anni». —

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