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Bullismo a scuola Un percorso con gli studenti e un manuale

Si chiama Icaro il progetto a carattere europeo Le professoresse Testori  e Mengoni hanno preso parte a un corso in Spagna

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FOLLONICA. Icaro è il nuovo progetto ideato dall’istituto superiore di Follonica per contrastare il bullismo e la violenza nelle scuole: un percorso costruito insieme agli studenti e un vero e proprio manuale liberamente consultabile dal titolo “Icaro, violence make us ugly” ovvero “la violenza ci rende orribili”. Il progetto ha coinvolto quattro Paesi partner, Italia, Slovenia, Polonia e Spagna, ed aveva come destinatari gli studenti della scuola secondaria inferiore e superiore. Alla base dell’intervento la filosofia della prevenzione: per combattere il bullismo occorre prima di tutto prevenirlo, favorendo relazioni sane, sviluppando l’empatia e la capacità di esprimere i propri bisogni in modo efficace, ma rispettoso dell’altro. In altre parole, facendo educazione emozionale.

In una prima fase il progetto prevedeva la formazione delle insegnanti referenti del progetto – per il superiore di Follonica le professoresse Clara Testori ed Eleonora Mengoni – che hanno partecipato ad un corso in Spagna, con i loro colleghi europei, curato da Diego Marin, terapeuta di Gestalt. «Per noi è stata un’esperienza unica – hanno dichiarato le docenti – perché abbiamo potuto condividere, con realtà molto diverse dalla nostra, analisi, problemi e la ricerca di un diverso approccio nella relazione con i nostri alunni». Anche l’intervento nelle classi ha avuto un approccio soprattutto esperienziale: agli studenti di una classe del biennio sono state proposte delle attività per sviluppare alcune delle cosiddette life-skills: capacità di comunicare efficacemente, di ascoltare, di esprimere e di gestire le emozioni, di lavorare in gruppo e di gestire lo stress. Ed è soprattutto sulle emozioni che si è posto l’accento nell’implementazione del progetto: solo se si riesce a contattare ciò che prova l’altro e non semplicemente ascoltare le sue parole, può avvenire un autentico interscambio. La seconda parte del progetto ha riguardato invece la costruzione di un manuale, con l’inserimento delle attività messe in atto dalle singole scuole. Per chi fosse interessato, è possibile accedervi tramite il sito www.educareaidirittiumani.net

Le insegnanti hanno avuto modo di confrontarsi anche con i genitori: «Dobbiamo essere sincere: non ci aspettavamo l’interessamento e la disponibilità mostrata da queste famiglie. Oggigiorno quella tra genitori e docenti è considerata un’alleanza ormai superata, ma non sempre è così». —

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