Sicurezza
Premio per due agenti Risolsero il giallo dei ciclisti investiti
Lunedì in consiglio comunale encomio a Borghi e Fiorenzani Il sindaco Biondi: «Si trattò di un’operazione magistrale»
Si aprirà con un encomio il prossimo consiglio comunale di Gavorrano: lunedì mattina, prima di partire con i punti all’ordine del giorno, il sindaco Andrea Biondi premierà i due agenti della polizia municipale che la scorsa estate si occuparono dell’incidente dove rimasero feriti due ciclisti.
Massimo Borghi, l’ex sindaco di Gavorrano entrato da poco in municipale, e Catia Fiorenzani si occuparono dell’indagine riuscendo con abilità e in poco tempo a venire a capo della situazione. Proprio per questo motivo, anche su segnalazione del comandante dei vigili Massimiliano Vannini, è stato deciso di premiare l’impegno dei due dipendenti. «Massimo e Catia si sono distinti nelle indagini. Fu un caso particolare: la persona che aveva causato l’incidente si era data alla fuga – dice il sindaco Biondi – si è trattato di un’operazione magistrale e quindi in occasione del prossimo consiglio, che si terrà lunedì, consegnerò loro una lettera di encomio».
L’incidente era avvenuto lo scorso settembre: l’auto in questione avrebbe dovuto fermarsi dopo aver preso in pieno i due ciclisti che stavano percorrendo la vecchia Aurelia all’altezza di Gavorrano, invece la coppia a bordo della Renault Clio bordeaux tirò dritto, senza preoccuparsi minimamente dei feriti che si trovavano a terra. I ciclisti colpiti dall’auto, una coppia di fiorentini, caddero rovinosamente a terra. La donna riportò la frattura della clavicola e vari traumi mentre l’uomo rimase illeso. La coppia si trovava in in vacanza in Maremma, ospite di una coppia di amici. I vigili urbani sentirono i tanti testimoni e riuscirono a ripercorrere passo passo le tappe della Clio. L’auto dopo lo scontro fece una sosta prima di ripartire: si fermò pochi chilometri più avanti all’officina Pagliuchi per sostituire una gomma forata.
Non solo: la giovane portò la Clio dal meccanico di Bagno di Gavorrano e prese un’auto sostitutiva per andare a lavoro a Follonica. L’auto non era intestata alla ventenne ma le forze dell’ordine risalirono all’identità della giovane che venne poi contattata il giorno stesso nell’attività nella quale lavora. Borghi e Fiorenzani in quell’occasione riuscirono a sentire tutti i testimoni dell’incidente e parlarono con la ragazza riuscendo a chiudere il caso in poco tempo e nel migliore dei modi. Insomma, anche se è passato quasi un anno dai fatti in questione, il sindaco ha pensato che fosse necessario riconoscere l’impegno dimostrato dai due agenti. —
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