Gioco
Consiglio dell’Unione Il voto spariglia le carte Schieramenti “alla pari”
Nel consiglio dell’Unione Amiata grossetana le nuove elezioni sparigliano le carte. Il centrosinistra perde la maggioranza e a ciascuno schieramento va il 50%. Ago della bilancia diventa Maurizio Coppi, sindaco civico di Castell’Azzara.
Il 28 giugno si terrà la prima assise con i nuovi rappresentanti. Ogni consiglio comunale ha eletto i propri consiglieri all’Unione. Il consiglio è composto dai sindaci e due consiglieri per comune, uno di maggioranza e uno di opposizione, che risulta così composto.
Per Arcidosso maggioranza di centrosinistra: sindaco Jacopo Marini, consigliera Cristina Pastorelli; minoranza di centrodestra: Guendalina Amati. Castel del Piano, maggioranza di centrodestra: sindaco Michele Bartalini, consigliere Luciano Giglioni; minoranza di centrosinistra: Giovanna Longo. Castell’Azzara, maggioranza lista civica: sindaco Maurizio Coppi, consigliere Massimiliano Nannoni; minoranza “progressista” Massimo Guidotti. Santa Fiora, maggioranza centrosinistra: sindaco Federico Balocchi, consigliere Francesco Biondi; minoranza di centrodestra: consigliere Davide D’Amario. Roccalbegna, maggioranza centrodestra: sindaco Massimo Galli, consigliere Samuele Corridori; minoranza centrosinistra, consigliere Maurizio Cinelli. Seggiano, maggioranza centrosinistra: sindaco Daniele Rossi, consigliere Luciano Gigliotti; minoranza centrodestra: consigliere Gilberto Alviani. Semproniano, maggioranza centrodestra: sindaco Luciano Petrucci, consigliera Katia Barzagli; minoranza di centrosinistra, consigliere Alfonso Cavezzini.
Si attende dalla conferenza dei sindaci la nomina del nuovo presidente. La scacchiera dell’Unione è composta da tre comuni di centrodestra (Castel del Piano, Roccalbegna e Semproniano) e tre di centrosinistra (Arcidosso, Santa Fiora e Seggiano). La lista l’Alternativa di Castell’Azzara che ha espresso la maggioranza si dichiara civica pura e dunque si prevede che farà da ago della bilancia dei due schieramenti.
La giunta è formata da tutti i sindaci, di qualunque orientamento politico. Il consiglio è, invece, composto da una maggioranza e una minoranza. Bisognerà vedere se si creeranno gruppi consiliari e se ci sarà una maggioranza costante o se le scelte saranno altre.
Intanto non manca qualche schermaglia, come ad Arcidosso. Guendalina Amati, consigliera di minoranza ad Arcidosso per Fratelli d’Italia, è entrata nell’Unione. «Guendalina Amati – dice Fabrizio Rossi, portavoce di Fratelli d’Italia – vede riconosciuta la sua esperienza. Un ruolo e un incarico importante e delicato». Ma il consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni, che alla pari di Amati ha avuto due voti (utili per entrare nel consiglio dell’Unione) ma non ce l’ha fatta per le quote rosa, sottolinea che è proprio per garantire la parità di genere che Amati è passata: «In caso di parità di voti, l’Unione dei comuni fa rinvio allo statuto per garantire la rappresentanza di genere». —
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