Gioco
Barocci: «Ma i sindacati non escono allo scoperto sul futuro degli operai?»
SCARLINO. Ora che la politica si è compattata per intero sul fronte del No, resta una voce fuori dal coro: quella dei sindacati.
Lo sostiene il Forum Ambientalista dopo che anche il consiglio regionale della Toscana ha votato una mozione all’unanimità per chiedere alla giunta di Enrico Rossi di non concedere nuove autorizzazioni all’inceneritore di Scarlino per spingere al contrario verso un’economia circolare. «Pensavamo che tale mozione trovasse nei sindacati uno stimolo alla loro coerenza ed invece registriamo un silenzio molto preoccupante – dice il leader del Forum Roberto Barocci – Ci auguriamo che stiano operando con discrezione, altrimenti c’è da allarmarsi, perché vorrebbe dire che le loro scelte erano a favore dell’incenerimento e non dell’occupazione».
La mozione contiene infatti una spinta a un recupero dei rifiuti, dando forma a filiere in grado di garantire certi livelli di occupazione. «Dalle filiere di recupero di materia dai rifiuti – recita appunto la mozione – dopo una raccolta differenziata praticata con il porta a porta e con la tariffa premiante si produce una consistente riduzione di tariffa, oppure un aumento da quattro a sei volte superiore sia dell’occupazione che dei redditi ottenibili». Tesi queste anche promosse sul territorio: non solo dai comitati ambientalisti, ma anche dalle amministrazioni locali che si sono impegnate, dopo la chiusura dell’impianto, a trovare nuova occupazione ai dipendenti. «Allora – incalza Barocci – su questo specifico punto e sul come garantire ai lavoratori di Scarlino Energia una occupazione vorremmo che i sindacati tutti uscissero allo scoperto». — A. F.
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