Lutto
«Nel primo semestre la crescita è zero» L’allarme di Bankitalia
Il clima di incertezza pesa sugli investimenti e sulle famiglie Solo l’innovazione potrebbe far risalire gli indicatori
L’economia della Toscana vista dall’osservatorio della Banca d’Italia: la Prefettura di Grosseto ha ospitato la presentazione del rapporto sull’economia della Toscana relativo al 2018, un momento di confronto, voluto dal prefetto Cinzia Torraco, tra i rappresentanti del territorio maremmano, i vertici di Bankitalia – era presente il direttore della sede di Firenze, Mario Venturi – e i ricercatori che hanno redatto il rapporto. All’incontro è intervenuto anche il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda e hanno partecipato numerosi rappresentanti di associazioni di categoria e di enti locali.
Il dato che emerge dal lavoro dei ricercatori della Banca d’Italia mostra una regione in cui l’attività economica, nel 2018, fa segnare una crescita debole, analoga a quella che si è registrata nel resto del Paese, e sostenuta in modo particolare dalle esportazioni. Ma il 2018 è stato un anno con due volti: un primo semestre in cui tutti gli indicatori deponevano per la crescita e un secondo semestre, invece, in cui qualcosa è cambiato, si sono fermati i consumi e si sono fermati gli investimenti.
Il sistema economico ha iniziato a segnare il passo e quell’andamento ha pesato e sta pesando sul 2019 che non mostra segnali di ripresa.
A tirare, nel primo semestre del 2018, in Toscana – spiega Venturi – sono state soprattutto le esportazioni che hanno riguardato il settore farmaceutico, che sta guadagnando fette di mercato, il settore della moda e quello della nautica, ma, almeno nel primo semestre, anche i consumi interni e gli investimenti favoriti dagli incentivi per l’Industria 4. 0 hanno sollevato i dati economici. Poi, però, il vento è cambiato.
I consumi interni – spiega ancora il direttore della sede Firenze della Banca d’Italia – sono diminuiti e hanno pesato in negativo sul bilancio del secondo semestre del 2018. Ma si è registrato anche un altro rallentamento pesante, dovuto al clima di incertezza, ed è il rallentamento degli investimenti, anche da parte di imprenditori che avevano programmato di farne. E gli indicatori del 2019 non promettono nulla di buono. Stando all’osservatorio di Bankitalia, l’unica strada sarebbe quella di tornare a investire, soprattutto in innovazione.
In questo contesto, la situazione delle famiglie continua a far registrare un impoverimento generale, anche se la Toscana, rispetto ad altre aree del Paese, va meglio. Anche se sono aumentate le attività finanziarie, questo aumento non compensa le perdite della ricchezza immobiliare dovute al calo dei prezzi delle abitazioni che si conferma anche nel 2018, nonostante un aumento delle compravendite. —
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