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L’acqua di mare si può bere Alla Marina arriva il dissalatore

Giulia Sili
L’acqua di mare si può bere Alla Marina arriva il dissalatore

Investimento da 500mila euro per installare un depuratore a osmosi inversa È il primo porto in Italia a dotarsi dell’innovativo sistema di trattamento

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. Un depuratore ad osmosi inversa che rende completamente indipendente l’approvvigionamento idrico: la Marina di Scarlino, con un investimento da quasi mezzo milione di euro, si è dotata di un dissalatore che preleva l’acqua dal mare e la rende non solo potabile ma anche gradevole al gusto. Quello di Scarlino è il primo esempio di Marina che ha scelto di dotarsi di un sistema di trattamento delle acque di questo tipo.

L’impianto è stato acceso ieri mattina dal presidente della Marina Stefan Neuhaus e permette la produzione di circa 200 metri cubi giornalieri: l’acqua viene prelevata dal mare in una zona appena fuori dal porto e, tramite un processo di filtrazioni, viene resa potabile.

Il sistema è inoltre controllabile da remoto e, in caso di guasti, permette il riallaccio all’acqua dell’acquedotto. Con questa tecnica, da 100 metri cubi d’acqua di mare si ricava circa il 45% di acqua potabile. L’acqua è pura sia chimicamente che batteriologicamente e subisce un processo di rimineralizzazione per correggere il ph.

Il dissaltore è stato installato dalla Joseph Egli Italia. «La decisione di intraprendere un percorso virtuoso con l’adozione di tecnologie sostenibili e non inquinanti ha radici lontane alla Marina di Scarlino – dice l’amministrazione delegato del porto Claudio Cilemmi – i primi studi di fattibilità risalgono addirittura al 2017. Il fine è quello di soddisfare i consumi delle residenze, degli esercizi commerciali e del porto stesso. Tutto questo senza sottrarre un bene limitato alla comunità nel periodo estivo, quando i consumi aumentano, mentre l’acqua delle sorgenti. Magari in virtù magari di un andamento climatico siccitoso, diminuisce. Il progetto è stato denominato acqua km 0 e i vantaggi, a detta dello staff del porto, sono molteplici: l’acqua potabile prodotta dal dissalatore preserva maggiormente le tubazioni e al tempo stesso riduce il consumo di dei detersivi e quindi di inquinanti. Non solo: soddisfa anche le esigenze dei diportisti poiché, contendendo una quantità minima di calcio, evita la formazione del fastidioso residuo di calcio sugli acciai delle barche. Inoltre l’acqua prima del consumo viene sottoposta ad un ulteriore processo di disinfezione per garantire il fissaggio dei valori organolettici imposti dalla normativa vigente.

«Questo ennesimo nostro progetto innovativo e di grande qualità, della matrice è migliorativo per tutti – ha detto il presidente della Marina di Scarlino Stefan Neuhaus – e va proprio nella direzione da noi intrapresa da tempo a vantaggio del nostro porto integrato, al quale, proprio nel 2019, è andata la menzione speciale della prestigiosa pubblicazione edita da Riccardo dell’Anna che l’ha inserita tra le 100 eccellenze italiane». —

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