Italia
Dimitri riconosciuto dal padre per un tatuaggio
Il corpo trovato vicino alla Panoramica è di un ragazzo di 27 anni di Orbetello: la madre lo stava cercando da lunedì
. Ha finalmente un nome il cadavere trovato nel pomeriggio di mercoledì sulla Panoramica a Porto Ercole. Si tratta di un giovane orbetellano di 27 anni, Dimitri Antongini che abitava con la madre a Neghelli, in un appartamento dietro la chiesa e che da lunedì pomeriggio mancava da casa. A trovare il cadavere è stato il proprietario di un terreno.
L’uomo aveva visto una persona senza abiti riversa a terra e aveva subito dato l’allarme. Addosso aveva solo un paio di calzini: si era spogliato, probabilmente quando ha sentito che c’era qualcosa che non andava. È stato trovato così, riverso a terra, morto da diverse ore, forse da più di un giorno.
Il giovane era uscito di casa lunedì pomeriggio e non aveva più fatto ritorno: la madre lo aveva cercato per mare e per terra, passando al setaccio ogni angolo della cittadina lagunare. Dimitri però era a Porto Ercole: aveva percorso una strada sterrata ed era arrivato a circa duecento metri dalla Panoramica.
La comunità orbetellana ieri si è risvegliata nell’incredulità. Sotto choc coloro che lo conoscevano e che non volevano credere si trattasse di lui. Nonostante infatti nessuno avesse dato un nome al cadavere, subito dopo la scoperta, in paese era cominciata a diffondersi la notizia che si trattasse di Dimitri. Tutto conduceva a lui.
Difficile però credere che quel ragazzo che sul suo profilo social aveva messo la sua foto sorridente in compagnia del suo cane, avesse fatto una fine così tragica. Ieri il compito di riconoscere la salma, portata all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, è toccato al padre che abita a Porto Ercole e allo zio. Il cadavere era in stato di decomposizione, ma Dimitri aveva un tatuaggio sull’avambraccio: c’era scritto “Boia chi molla” e il padre lo ha riconosciuto subito.
Una delle prime persone ad apprendere la notizia è stata una sua ex vicina di casa. Il ragazzo, da bambino, è cresciuto in casa sua. «Stento ancora a credere che si tratti di lui – dice la donna – Sono attonita. Ho sperato fino alla fine che il nome non fosse il suo. Per me era un ragazzo splendido, gli ho voluto sempre molto bene perché è cresciuto con mio figlio anche perché abitavamo vicini. Povero Dimitri. Spero che adesso abbia ritrovato la sua nonna che tanto adorava».
Dimitri per un certo periodo aveva fatto il pizzaiolo in una pizzeria di Orbetello. Era un ragazzo tranquillo e sorridente. Di recente aveva fatto lavoretti occasionali per cercare di mantenersi.
Rimane adesso da capire quali siano le cause che hanno portato al decesso. Il ragazzo potrebbe essere stato stroncato da un malore. Sul suo corpo non c’erano segni che possano far pensare a una morte violenta. I carabinieri, i primi a intervenire una volta ricevuta la chiamata del proprietario del terreno dove il corpo di Dimitri è stato trovato, stanno svolgendo le indagini a tutto campo. Il pm Maria Navarro ha disposto l’autopsia, in programma lunedì all’obitorio del Misericordia. —
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