Sicurezza
Piazza Tripoli diventa pubblica I privati incassano 10mila euro
Il Comune ha acquisito dagli undici proprietari il diritto di superficie Avanzata la proposta di cambiare nome, intitolando lo slargo a una famiglia
Già proprietà dell’architetto e urbanista Lorenzo Porciatti, poi acquistata da altri grossetani, piazza Tripoli è rimasta finora (in gran parte) di proprietà privata: se la dividevano 11 famiglie. Adesso è diventata tutta “pubblica”, passando al Comune due giorni fa quando è stato sottoscritto dal notaio l’atto di costituzione del diritto di superficie comunale. Un percorso deciso dall’ente più di un anno fa e che si conclude ora.
Per il Comune è la fine di un percorso; per questa piazza – una delle più importanti della città – una tappa storica decisiva che ne rivoluziona l’assetto. «Si prosegue – dice l’amministrazione – sulla strada tracciata con la delibera 84 del 14 maggio 2018 con cui il Comune manifestava l’interesse pubblico all’acquisto della proprietà superficiaria di una parte di piazza Tripoli che risultava intestata a proprietari privati». I privati non hanno voluto vendere la piazza, ma si sono detti disposti al trasferimento in via definitiva e perpetua di un “diritto di superficie”. E così è stato».
pagata 10mila euro
A quale cifra? Il settore Lavori Pubblici, come spiega l’ente stesso, ha redatto una stima dalla quale si evinceva «che il valore dell’area per la concessione in diritto di superficie pluriennale è pari a 10.000 euro, cifra confermata, perché considerata congrua, il 4 ottobre dall’Agenzia del Demanio». Alle 11 famiglie proprietarie va quindi meno di 1.000 euro cadauna. Cifra che parrebbe “simbolica” considerando il valore della piazza stessa. Valore peraltro riconosciuto dallo stesso Comune. «L’area – dicono il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Riccardo Megale – riveste una notevole importanza per la città essendo punto d’incontro e per la propria valenza pubblica; in questi anni è divenuta una delle realtà mercatali più consolidate, nonché a servizio del vicinato». E ora cosa ne sarà della piazza? Pare sia in arrivo un parcheggio; inoltre dovrebbe finalmente sbloccarsi il caso Arcimboldo. Lo spiega il Comune. «Questo passaggio notarile – dice l’ente – ci permetterà di procedere con la realizzazione del parcheggio di progetto, già approvato dalla giunta. Infine sarà possibile procedere all’assegnazione di una concessione amministrativa di area pubblica ai fini dell’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande, dando seguito al bando pubblico che prevedeva anche piazza Tripoli tra le aree da destinare a questa finalità». La storia, un po’ pasticciata, è nota.
Arcimboldo si sblocca
Com’è noto Stefano Franceschelli, titolare del locale Arcimboldo in piazza Tripoli, si era aggiudicato il bando comunale per realizzare un gazebo “già” a ottobre 2017, ma l’imprenditore non ha potuto realizzare il dehors proprio perché la piazza si è scoperta “privata”. Gli uffici solo dopo aver aggiudicato la concessione si sono accorti dell’inghippo interrompendo tutto. L’ente ha poi dato il via all’iter per acquisire dalle famiglie il diritto di superficie. Ora che la piazza è tutta pubblica la domanda di Franceschelli può ripartire. O meglio può “partire” giacché dev’essere presentata da zero. Sono passati un anno e 8 mesi.
Tosap in suolo privato
Una curiosità. Il locale di Franceschelli misura 35 metri quadrati che finora (prima dell’atto notarile) ricadevano in parte nel suolo pubblico ma - in parte - anche in quello “privato”. Il Comune gli ha però sempre chiesto il pagamento del tributo Tosap (e poi Cosap) per l’intera metratura, pubblica e privata, che lui ha diligentemente corrisposto. Abbiamo chiesto spiegazioni all’ente, che però risponde come la propria richiesta di incassare il tributo sul suolo pubblico sia stata sempre corretta.
«Prima – dice il Comune – riscuotevamo nelle aree di proprietà privata la Tosap fino al 31 dicembre 2018, e dal 1º gennaio 2019 abbiamo cominciato a riscuotere la Cosap. Quando si riscuote Tosap o Cosap, che la si riscuota su proprietà pubblica o su proprietà privata soggetta a pubblico passaggio come nel caso di piazza Tripoli, fino all’atto che si è firmato due giorni fa, il tributo Tosap e il canone Cosap è sempre e comunque dovuto».
cambierà nome?
Tra le novità della piazza ci potrebbe essere anche un cambio di nome. Poiché la normativa sulla toponomastica vieta la ripetizione di toponimi all’interno dello stesso comune (cosa che avviene in via Tripoli e piazza Tripoli), in questi giorni si sono fatti avanti alcuni componenti della famiglia Sgherri – una delle proprietarie storiche della piazza – che hanno avanzato al Comune la proposta di cambiare il nome di piazza Tripoli intitolandola alla “famiglia Sgherri”. Il Comune, a quanto pare, si riserva di valutare la faccenda. —
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