Il Tirreno

Grosseto

Flavio, Francesco e Asia I baby angeli delle spiagge che raccolgono i rifiuti

I.A.

Hanno tra i 4 e i 13 anni e hanno sposato l’idea di Fabio Lubrano I genitori: «Raccattare microplastiche per loro è un gioco» 

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volontari si nasce

Piccoli difensori delle spiagge crescono. Sono bambini, hanno un’età compresa fra i 4 e i 13 anni. E dentro di loro hanno già un’innata voglia di difendere l’ambiente in cui vivono e in cui dovranno crescere.

Nei giorni scorsi Fabio Lubrano, presidente dei pescatori sportivi di Orbetello, ha lanciato l’idea di dedicare 5 minuti del proprio tempo in spiaggia a pulire la sabbia dai rifiuti, soprattutto microplastiche. Un appello rivolto a chi in questo periodo va al mare. Cinque minuti che, sommati fra loro, potrebbero fare la differenza.

L’appello è stato raccolto non solo dagli adulti che ogni giorno inviano a Lubrano le foto della spazzatura raccolta, ma anche dai bambini.

Il più piccolo dei volontari di chiama Flavio Golia e ha 4 anni. Insieme ai genitori, a novembre, ha già partecipato alla giornata che il presidente dei pescatori aveva organizzato per pulire le spiagge dalle microplastiche che si erano riversate sugli arenili dopo le mareggiate di ottobre.

«Flavio – spiega il padre Cesare – ha partecipato con entusiasmo perché quello di raccogliere la spazzatura è diventato un nostro gioco quando andiamo al mare. Abbiamo coinvolto anche i bambini dei vicini di ombrellone che hanno fatto pure loro il proprio raccolto sensibilizzando i loro genitori all’iniziativa di Fabio. Facciamo una gara a chi raccoglie più bastoncini colorati, in modo particolare quelli dei cotton fioc».

Francesco Feroci ha invece 11 anni e abita all’Argentario. Ama la pesca e per questo ha trovato del tutto naturale pulire la spiaggia.

«I pesci che amo pescare – dice – non voglio certo che vivano in un mare inquinato dalla plastica. Voglio pescare pesci sani che non hanno mangiato microplastiche», conclude Francesco.

Asia Peretto è la più grande. Ha 13 anni. Anche per lei è naturale raccogliere la sporcizia che si trova sulla spiaggia che frequenta quando va al mare. In passato ha già partecipato a iniziative simili organizzate dalla scuola e anche ad altri eventi che hanno finalità sociali.

«Fa davvero piacere vedere che ci sono genitori che educano i figli al rispetto dell’ambiente. È importante sensibilizzare i cittadini del futuro a queste buone pratiche – dice Lubrano, il promotore dell’iniziativa – Sono davvero soddisfatto». A lui ogni giorno arrivano foto di persone che si danno da fare a raccogliere mucchietti di spazzatura: raccolgono di tutto, dalle ciabatte fino a frammenti microscopici di sabbia.

La raccolta viene attuata sia sulla Giannella che sulla Feniglia. «Sto raccogliendo tutte le foto perché è mia intenzione – conclude l’ideatore dell’iniziativa - realizzare un album da inviare poi alle organizzazioni nazionali e internazionali come Greenpeace o Clean sea life per dimostrare che ci sono molte persone che si danno da fare. Ci vuole un po’ di pazienza ma se ognuno di noi fa un piccolo sforzo le cose pian piano possono cambiare».

Le iniziative in atto per difendere le spiagge sono tante. Oltre alla spazzatura c’è chi raccoglie i mozziconi di sigaretta. — I.A.

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