Sicurezza
Scontro con il capriolo «La caccia non c’entra»
GROSSETO. «In riferimento a quanto riportato nell’articolo apparso sulla cronaca di Grosseto lunedì 17 giugno e intitolato “Capriolo piomba addosso allo scooter, padre e figlio di 14 anni in ospedale” la Federcaccia di Grosseto intende fare chiarezza su un passaggio nel testo che chiama in causa, a nostro avviso in maniera imprecisa, i cacciatori». Questa una nota dei cacciatori, che chiedono di fare una precisazione.
«L’articolo – è scritto nella nota – riporta la notizia di uno scontro tra un motociclista e un ungulato, avvenuto in pieno giorno sulla strada delle Collacchie. Il giornalista ipotizza che lo scontro potrebbe essere stato indotto dall’attività venatoria, in quanto il capriolo stava probabilmente scappando “braccato” dai cacciatori. Precisiamo che la caccia al capriolo in selezione si effettua da appostamento e senza l’ausilio del cane, quindi l’animale non è né impaurito, tantomeno inseguito. Ci parrebbe più opportuno invece - suggerisce Federcaccia - focalizzare l’attenzione sul fatto che le popolazioni di questi e altri ungulati sono ormai alle porte della città e se non ben gestite, anche attraverso l’attività venatoria, incidenti come quello accaduto ieri saranno sempre più frequenti. Ad avvalorare quanto sostiene Federcaccia, e cioè che non c’è correlazione tra l’incidente e la caccia, il fatto che l’articolo stesso afferma che l’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie negli ultimi tre mesi, anche in periodo di assoluto silenzio venatorio». —
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