Il Tirreno

Grosseto

vademecum 

Per gli abbruciamenti nei boschi serve un’autorizzazione

G. B.
Per gli abbruciamenti nei boschi serve un’autorizzazione

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GROSSETO. La provincia di Grosseto è la più boscata della Toscana. In questo periodo la normativa antincendio consente l’abbruciamento di residui provenienti da tagli, interventi colturali, interventi fitosanitari, potature e ripuliture di terreni. Nell’attuare questa pratica agricola occorre però osservare alcune prescrizioni e adottare le cautele necessarie a evitare l’innesco di incendi.

Innanzitutto l’abbruciamento deve essere effettuato entro 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno. Lo stero è un’unità di misura di volume usata per il legno e equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti.

Per gli abbruciamenti eseguiti nel bosco è necessaria invece un’autorizzazione. Gli abbruciamenti eseguiti in una fascia di terreno contigua a boschi o nei castagneti da frutto devono rispettare alcune norme di prevenzione. Per esempio essere eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con altre precauzioni: limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli, non operando mai da soli, svolgendo la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento. Infine l’accensione di fuochi nei boschi. Nel rispetto delle prescrizioni è consentita la cottura di cibi nei bracieri o nei barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Fino al 30 giugno l’accensione di fuochi è permessa anche nei boschi, limitatamente a riscaldamento e cottura di cibi, per esigenze personali di chi vi lavora. Anche in questo caso l’attività è subordinata al rispetto di una serie di precauzioni, la cui mancata osservanza comporta l’applicazione di sanzioni. –

G. B.

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