Toscana
La carcassa del cetaceo è sempre sulla spiaggia In attesa di rimozione
L’esemplare, balenottera o capodoglio, era stata trovata lo scorso 13 giugno Il Comune ha incaricato la ditta e a breve provvederà
ORBEtELLO. La carcassa è sempre spiaggiata da almeno 6 giorni: era il 13 giugno quando è stata trovata arenata nella spiaggia libera della Torba, in territorio orbetellano al confine con Capalbio. Ad oggi i resti sono ancora lì, in attesa della rimozione. A portarli via sarà la ditta Calussi.
La carcassa del cetaceo – presumibilmente una balenottera comune o un capodoglio – era stata trovata in avanzato stato di decomposizione da un bagnante. Ha una lunghezza stimata tra i 15 e i 17 metri; difficile saperla con esattezza, non si vede la parte craniale della colonna.
I resti dell’animale - che adesso e a tutti gli effetti sono solo un rifiuto - dovranno, quindi, essere rimossi dal Comune.
Il compito di farlo spetta alla Ser.Tur, la ditta che ha l’appalto della pulizia delle spiagge e che nei prossimi giorni si avvarrà di una ditta specializzata (la Calussi appunto) in questi tipi di smaltimento.
Del cetaceo non restano che le ossa e alcune parti del corpo che si trovano anche ricoperte dalla sabbia.
«Sarà necessaria una ruspa – spiega l’assessore all’ambiente Luca Minucci – proprio perché bisognerà scavare».
Nei giorni scorsi la rimozione dell’esemplare aveva dato origine ad alcune polemiche proprio perché l’animale stava lì in stato di decomposizione a pochi passi dalla zona in cui le persone vanno al mare: il Comune di Orbetello a detta dei cittadini non si sarebbe attivato celermente.
«Rimuovere una balena – spiega ora l’assessore Minucci - non è una cosa facile. Ser.Tur è andata a fare un sopralluogo e a breve provvederà alla rimozione».
Dopo il ritrovamento il Wwf Oasi della Maremma aveva attivato il protocollo previsto per questi casi, contattando l’Arpat e l’Università di Siena per i necessari campionamenti sulla carcassa, per determinare la specie e poi la causa di morte.
A causa però dello stato in cui si trovavano i resti non è stato possibile, per gli esperti, compiere dei particolari approfondimenti sulle cause della morte.
In genere quando i cetacei vengono trovati spiaggiati ma le loro condizioni sono migliori, si procede a un’autopsia.
Per il Wwf la carcassa sulla spiaggia non crea, adesso, particolare disagio.
«Viste le condizioni in cui si trova già – spiega Fabio Cianchi, responsabile dell’Oasi – il cetaceo morto non crea particolari problemi igienici. Se fossimo stati in inverno non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di portarla via. Ovviamente adesso con i bagnanti sì, ma ormai è quasi completamente decomposto». —
I.A.
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