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Grosseto

l’allarme 

Versano la caparra ma la casa non c’è

Francesca Gori
Versano la caparra ma la casa non c’è

Due denunce alla polizia postale: famiglia arriva a Castiglione e non trova l’appartamento prenotato per l’estate

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L’estate non è ancora cominciata ma sono già due le denunce sporte alla polizia postale di Grosseto, per altrettante case che erano state pubblicizzate su due siti Internet: gli annunci, però, erano falsi. Ad accorgersene sono state due famiglie che avevano scelto la Maremma per trascorrere qualche settimana di vacanza.

Ad essere stata truffata è una famiglia del nord Italia che qualche giorno fa si è presentata a Castiglione della Pescaia con valigie piene di costumi e abiti per trascorrere un periodo di ferie nel borgo marinaro. L’annuncio al quale avevano risposto parlava di un’abitazione in centro, data in affitto a un prezzo appetibile. Quando la famiglia si è presentata a Castiglione ha però scoperto che quell’appartamento non era disponibile: non erano stati infatti i proprietari dell’abitazione a pubblicare l’offerta ma qualcuno che aveva trovato la foto dell’appartamento spacciandolo per disponibile. La famiglia aveva versato già una caparra di 500 euro ma ha dovuto ripiegare su un’altra soluzione, trovando posto in un albergo e pagando così un cifra superiore a quella che aveva previsto.

È andata meglio a una famiglia fiorentina che aveva trovato l’annuncio di una villa in affitto alla Giannella a una cifra davvero bassa. Qualche giorno fa, complici il bel tempo, la relativa distanza dalla Maremma e la possibilità di trascorrere una giornata fuori dalla città, la famiglia è arrivata alla Giannella dove ha trovato la villa e ha digitato il numero di telefono che era stato scritto sul cartello davanti al cancello. Ma anche qui, la sorpresa è stata amara: il proprietario della villa ha spiegato che sì la villa era disponibile per le vacanze, ma che il prezzo richiesto era ben più alto rispetto a quello pubblicizzato su Internet. È stato il proprietario, in questo caso, a presentare una querela alla polizia postale. Sul sito Internet infatti, erano state pubblicate le foto dell’abitazione che erano state prese da un altro sito, dove c’era l’annuncio della disponibilità della villa al prezzo corretto.

La famiglia fiorentina è tornata via con le mani in mano, ma almeno senza aver sborsato un euro per la caparra.

La polizia postale, insieme all’unione nazionale Consumatori e al sito Subito.it, ha stilato una guida con otto semplici regola da seguire per tentare di evitare truffe: verificare la veridicità delle immagini, cercare la strada nella quale dovrebbe trovarsi l’abitazione, contattare l’inserzionista via chat, capire se il prezzo sia o meno adeguato e diffidare degli annunci che riportano prezzi di affitto troppo bassi, tentare, quando possibile, di incontrare l’inserzionista, assicurarsi che il valore della caparra non superi il 20%, non inviare documenti personali ed effettuare pagamenti solo su Iban o tramite sistemi tracciabili. —

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