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Grosseto

isola del giglio 

Le Mura di Castello verranno restaurate: via al bando

Sara Landi
Le Mura di Castello verranno restaurate: via al bando

L’Agenzia del Demanio pubblica avviso per affidare gli incarichi  preliminari al restyling  I professionisti si possono  candidare fino al 22 luglio

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L’Agenzia del Demanio si prepara a restaurare una delle fortificazioni più antiche della provincia di Grosseto, la cinta muraria di Giglio Castello. Il progetto è contenuto nel bando di gara con cui l’agenzia (più precisamente la Direzione regionale Toscana e Umbria) intende affidare, tramite procedura aperta, alcuni incarichi tecnici preliminari all’intervento di restauro.

Il bando riguarda in particolare l’affidamento del servizio di ingegneria e architettura per il rilievo, la valutazione di vulnerabilità sismica e la redazione di un progetto di fattibilità tecnico economica (Pfte) per il restauro della cinta muraria che si sviluppa intorno all’abitato per una lunghezza di poco più di un chilometro.

Il valore a base d’asta dell’appalto è di circa 218mila euro. I professionisti e gli studi interessati possono presentare le loro offerte esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale di Consip www.acquistinretepa.it entro le 12 del 22 luglio. Lo stesso giorno a partire dalle 15 è prevista l’apertura delle offerte nella sede di Firenze dell’Agenzia: sarà scelta l’offerta economicamente più vantaggiosa. La responsabile del procedimento è l’architetta Anna Coratella.

Tutte le attività da svolgere sono state progettate secondo le indicazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo visto che si tratta di un monumento che appartiene al patrimonio culturale tutelato. La fortificazione, come si legge anche nella scheda dell’Agenzia del Demanio allegata al bando, sorse infatti in epoca altomedievale, probabilmente già nel X secolo. Nel corso del XII secolo divenne possesso della famiglia degli Aldobrandeschi che iniziarono i lavori di ampliamento della struttura preesistente, che venne pienamente inglobata nel fiorente borgo di Giglio Castello e assunse il caratteristico aspetto fortificato tipico di tutte le altre rocche sotto il loro controllo. In seguito l’isola fu conquistata dai Pisani che sottoposero sia la Rocca Aldobrandesca (poi nota anche come Rocca Pisana) sia la cinta muraria a ulteriori lavori di ristrutturazione e ampliamento. Nei primi anni del Quattrocento invece l’isola fu conquistata dai Medici e entrò a far parte del Granducato di Toscana. La cinta muraria presenta alcune torri di avvistamento: quelle a base quadrangolare furono innalzate dagli Aldobrandeschi e dai Pisani mentre quelle a base semicircolare furono aggiunte dai Medici in epoca rinascimentale. Molti degli interventi di restauro subiti dalla cinta muraria nei secoli furono dovuti ai danni provocati dalle numerose incursioni piratesche cui l’isola era soggetta. Il bando completo si trova nella sezione Gare e aste del sito dell’Agenzia del Demanio. —

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