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la risposta a vivarelli colonna  

Deleghe alla Provincia, Bugli replica «Da Firenze non c’è ostruzionismo»

Gabriele Baldanzi
Deleghe alla Provincia, Bugli replica «Da Firenze non c’è ostruzionismo»

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«A volte mi chiedo come e perché nascano certe uscite del presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a quale pro divulghi comunicati come quello sulle deleghe ambientali dei giorni scorsi, in cui lascia intendere una sorta di ostruzionismo della Regione Toscana nel ridare alle Province le competenze su autorizzazioni semplificate e funzioni sanzionatorie in tema di rifiuti, a suo tempo transitate a Firenze». A parlare così è l’assessore regionale ai rapporti con gli enti locali Vittorio Bugli.

«Nelle ultime settimane – prosegue Bugli – ho sempre taciuto su questa inspiegabile pressione che giunge così alta e forte dal presidente grossetano. Credevo che prima o poi qualcuno avrebbe spiegato a Vivarelli Colonna come stanno le cose, invece tocca farlo a me».

Si è già svolta a Firenze una riunione tecnica perché l’iter possa prendere avvio, in attesa di un incontro politico tra gli amministratori. «Non stiamo facendo alcuna opposizione – spiega Bugli – a breve avverrà il ritorno alle Province delle deleghe oggetto della sentenza». Poi un chiarimento ulteriore. «Quando, in attuazione della Riforma Delrio, riprendemmo le materie ambientali – sono ancora parole di Bugli – puntammo a creare un’omogeneità di rilascio delle principali autorizzazioni e atti ambientali su tutto il territorio regionale. Ce lo chiedevano i rappresentanti delle imprese e le Province stesse. Così ci fu richiesto di gestire anche queste due funzioni di piccola entità rispetto al resto delle materie. Sarebbe bastato dare un’occhiata ai verbali a corredo della Riforma Delrio o alle convenzioni Regione-Province per rendersi conto che alla Regione fu esplicitamente chiesto di assumere quelle funzioni che oggi Grosseto vuole indietro, pensando di trarne chissà quale vantaggio in termini di personale e trasferimenti di finanze».

In verità, quindi, nessuno ha sottratto nulla, secondo Bugli. «Lo facemmo consci della forzatura – ammette Bugli – ma consapevoli del fatto che era una cosa saggia per tutti, prima di tutto per consentire alle imprese di avere un solo interlocutore in materia ambientale. Adesso i giudici hanno stabilito che un accordo tra enti non può superare una legge dello Stato e noi ne abbiamo preso atto. Avremo un totale rispetto per questa decisione. Ogni altra polemica è gratuita ricerca di visibilità».

Bugli ribadisce una speranza: «Che l’abrogazione di questa norma non crei problemi alla collettività, intesa come imprese». «Queste funzioni torneranno presto a essere di competenza delle Province e della Città metropolitana e vedremo se i tempi saranno più brevi e avremo risultati superiori in termini di qualità ambientale. Io un’idea ce l’ho su come finirà, ma al momento me la tengo per me».

Vivarelli Colonna ha già quantificato le risorse spettanti alla provincia di Grosseto per ripristinare quelle deleghe che lo Stato ha riaffidato agli enti territoriali: 300mila euro all’anno, un dirigente, una Po e quattro dipendenti. «Alla Regione non passò personale per queste due microfunzioni – conclude Bugli – le dichiarazioni semplificate sono circa 200 all’anno in tutta la Toscana, mentre le sanzioni si pagavano e si pagano da sole il personale». –

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