Il Tirreno

Grosseto

scienza e magia 

Luoghi mistici nella mappa tra Maremma e Amiata

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pitigliano. La geografia sacra di Feo. La sostanza e la filosofia della ricerca sugli etruschi di Giovanni Feo si muove sulle tracce di una “geografia sacra”, come suggerisce il titolo di un prezioso testo pubblicato da Effigi, che ha come sottotitolo “Scienza e magia degli elementi naturali dalla preistoria agli Etruschi”. È un viaggio magico che ha al centro la Dea Madre, la Grande Dea, da cui partono e a cui tornano le maglie di una rete di luoghi mistici nella zona etrusca per eccellenza, quella tosco-laziale, tra Maremma e Monte Amiata, dove l’epoca neolitica trapassa e diventa, alla fine, cultura etrusca.

Feo disegna un reticolato di luoghi dove si scoprono continuamente simboli e segni sacri, che mettono in comunicazione fra loro cielo e terra, natura, uomo e divinità. È una rete di collegamenti tra luoghi scelti dall’uomo attraverso i quali Feo ci accompagna. E nel viaggio si scoprono i megaliti orientati di Pitigliano, dove si consumano le nozze fra cielo e terra, le nicchie scavate sulle zone vicino a Bolsena, i riti che volevano che fossero piantate lance nel sasso come magici cerimoniali, il Sacro Bosco di Bomarzo. E si scopre che fanno parte di un tutto unico, di un mondo misterioso in cui i cerchi megalitici orientati astronomicamente, gli allineamenti tra siti sacri e i massi incisi sono le coordinate di una “geografia sacra”, praticata per millenni per instaurare protezioni magiche e sacre tra cielo e terra, un ponte tra il mondo umano e il grande mistero dell’infinito. –

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