Da senape a giallo chiaro Dopo le proteste il ritocco alla Pieve di San Nicola
capalbio. Si è attenuato l’effetto senape del colore della pieve di San Nicola a Capalbio. Nelle scorse settimane il restauro della chiesa aveva creato non poche polemiche fra i cittadini, acuite anche dalla campagna elettorale.
Il colore senape, scelto per la chiesa e svelato ai cittadini una volta tolti i ponteggi, aveva fatto saltare molte persone sulla sedia. Troppo giallo e soprattutto troppo diverso dall’originale.
Ovunque a Capalbio per settimane si è commentato il colore della chiesa. I cittadini si chiedevano come fosse stato possibile dipingere San Nicola con quella tinta.
La risposta era arrivata dalla Soprintendenza che aveva spiegato che i lavori erano stati «affrettati» a causa delle pressioni dei residenti che volevano liberarsi al più presto delle impalcature. La stessa ditta si era lamentata per la tempistica troppo stretta.
L’effetto finale, però, alla fine non è piaciuto, tanto che la ditta ha dovuto tornare a ritoccare l’intonaco per cercato di mitigare il giallo.
Ha bagnato ripetutamente i muri, ha lavato e lavato in continuazione. E un minimo di effetto si è visto. Adesso i lavori sono fermi perché il paese vecchio di Capalbio ha iniziato a popolarsi, stanno arrivando i turisti e non è possibile continuare l’opera di mitigazione. I lavori creerebbero troppo disagio. Molto probabilmente, a ottobre, la ditta tornerà per cercare di intervenire ancora.
A Capalbio però il colore della chiesa sembra essere stato metabolizzato. Come se ormai i capalbiesi ci avessero fatto l’occhio.
Ieri la chiesa di San Nicola si presentava rimessa a nuovo, libera dai ponteggi e con dei vasi colmi di fiori davanti all’ingresso. —
Ivana Agostini
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