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Partita la raccolta fondi per trasformare l’hotel in centro per disabili

Fiora Bonelli
Partita la raccolta fondi per trasformare l’hotel in centro per disabili

Primo flash mob dell’associazione Gli Amici di Elsa L’impegno del sindaco: «Due serate per dare una mano»

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Sono arrivati da tutta Italia fino a Castell’Azzara, genitori e ragazzi dell’associazione Amici di Elsa che proprio nel paese amiatino hanno organizzato un flash mob, ieri pomeriggio, all’ex albergo Zara, donato dagli ex proprietari all’associazione. Un flash mob per promuovere il progetto di un grande centro riabilitativo dedicato ai bambini e ragazzi disabili che qui sorgerà.

«Il nostro sogno è quello di poter aprire una struttura dedicata alla riabilitazione così da poter garantire ai bambini e ragazzi disabili fisioterapia, psicomotricità, logopedia e altre terapie che in Italia non hanno ancora preso campo ma che all’estero ottengono ottimi risultati – dicono gli Amici di Elsa – un flash mob per dare visibilità alla nostra iniziativa e spingere cittadini e istituzioni a contribuire alla realizzazione del nostro sogno. Basta poco da tutti per raccogliere molto per tutti noi».

Manuela Bondielli, la mamma di Elsa, la ragazza disabile che ha dato il nome all’associazione, commenta: «Questo flash mob è una grande festa di tutti. Per noi stare insieme è la più bella festa che possiamo mettere in piedi. E farla qui, davanti all’albergo che ci è stato donato dalla generosità della famiglia Meola ci riempie di commozione. Le famiglie di ragazzi disabili che qui potranno curarsi, se il nostro obiettivo si concretizzerà, con macchinari ultima generazione, hanno voluto mostrare a tutti i presenti la propria determinazione».

Un pomeriggio all’insegna della musica, dei sorrisi e della commozione, come hanno sottolineato alcune mamme che hanno preso la parola: «Siamo un gruppo unico – hanno detto – compatti e determinati».

Alla festa era presente il sindaco di Castell’Azzara Maurizio Coppi. «L’amministrazione comunale – dice – c’è. Stare con questi ragazzi è un’emozione fortissima. Il comune si mette a disposizione. Intanto abbiamo concordato con loro, per raccogliere fondi due serate, il 3 a Castell’Azzara e il 17 agosto a Selvena. Le due Pro Loco sono disponibili. Un centro riabilitativo qui sarebbe un’opportunità non indifferente: circolazione di umanità, di professionalità, ma anche di lavoro». —

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