Sicurezza
La Lega appoggia il riconteggio dei voti
FOLLONICA. Ieri Fratelli d’Italia aveva espresso il suo no al ricorso da presentare al Tar della Toscana relativamente al risultato delle amministrative di maggio dove il centrosinistra ha vinto per il 50, 004% dei voti. Oggi la Lega fa sapere, invece, di essere fermamente convinta della necessità dell’azione legale.
«Sosterremo il ricorso al Tar per il riconteggio dei voti di Follonica e lo faremo nell’interesse e nel rispetto dei cittadini, ma anche della trasparenza» dice il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi. «Di fronte ad un risultato così incerto – afferma Ulmi– in cui una o due schede possono fare la differenza, pensiamo che sia doveroso chiedere un controllo. Questo perché un errore nel conteggio o burocratico– amministrativo nella compilazione del verbale è umano, soprattutto al termine di uno spoglio complesso e questo potrebbe aver fatto la differenza. Noi vogliamo accertarlo nel rispetto della legalità e degli elettori».
Ulmi non concorda con la posizione di Fratelli d’Italia: «Non condividiamo quella posizione – spiega – perché non crediamo che il riconteggio sia un modo per allontanare l’analisi del voto, ma per dare una risposta sicura ai cittadini. Ci sorprende soprattutto che questa contrarietà venga da un alleato che si è impegnato insieme a tutti noi per cercare la vittoria e che sa bene che il ballottaggio è, di fatto, una nuova partita che riparte da zero ed in cui in più di un’occasione i risultati sono stati ribaltati. Crediamo che Fratelli d’Italia dovrebbe essere fino in fondo parte di questa sfida di cui, comunque, godrebbe dei benefici nei casi in cui l’esito del tribunale amministrativo dovesse darci ragione».
Insomma Ulmi è convinto che il ricorso, oltre che a fare chiarezza e dare risposte certe ai cittadini, potrebbe cambiare qualcosa. «Ricordo, e lo rammento anche ai nostri alleati, l’esempio di Livorno cinque anni fa – afferma Ulmi– con il Movimento 5 Stelle che si presentò con meno del 25% dei consensi e che seppe vincere sul centrosinistra. Ma ricordo ancora il caso più clamoroso del 2013 quando il centrosinistra a Messina si fermò al 49,93% al primo turno mancando la vittoria per una cinquantina di voti in una città di oltre 230 mila abitanti, per perdere il ballottaggio contro lo sfidante che partiva dal 24% e che seppe andare oltre il 52% al secondo turno. Sintomo che se i giudici dovessero riconoscere le nostre ragioni Follonica potrebbe essere la Messina del centrodestra e regalarci una grande sorpresa». —
G.S.
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