Sicurezza
Anche la frittura diventa plastic free È l’idea del ristoratore-batterista
Al Pescaia Walking Food, che ha aperto i battenti a Pasqua, tutte le pietanze vengono servite in contenitori bio e compostabili
L’idea di un locale che proponesse una ristorazione informale e diversa dal solito gli è venuta in mente girando molto all’estero con il suo gruppo, la Fantomatik Orchestra, di cui è stato per otto anni batterista e percussionista. A questo progetto iniziale ha aggiunto una spiccata sensibilità per l’ambiente che lo ha portato a scegliere con convinzione la formula del plastic free. Matteo Breschi, grossetano, 36 anni, ha aperto prima di Pasqua il Pescaia Walking Food che si trova in piazza della Repubblica 18 a Castiglione della Pescaia.
Siamo sul corso di castiglione e qui il cliente può scegliere se mangiare ai tavolini all’interno o portarsi via i piatti scelti per un cibo da passeggio da gustare visitando il Castello, sul lungomare o sotto l’ombrellone. In ogni caso le pietanze vengono servite in contenitori bio e compostabili che al termine possono essere gettati nella raccolta dell’umido.
Anche le cannucce e le posate sono prive di plastica e lo staff insegna ai clienti come smaltirli correttamente. Stessa attenzione per i consumi del locale, per il quale il titolare ha scelto un contratto e un gestore che potesse garantire un risparmio energetico maggiore.
Il progetto è frutto di una lunga gestazione e la sua anima green, che si traduce anche nella scelta di proporre una linea di prodotti e ricette per vegetariani, va di pari passo con l’amore di Matteo per il mare di Castiglione. «Da quando avevo 16 anni – dice Breschi – ho sempre fatto le stagioni qui come bagnino. Inoltre dall’anno scorso sono socio insieme a Giovanni Paterna del Take Off che è un bar e beer shop a pochi passi dalla mia nuova attività». Il Pescaia Walking Food ha creato anche alcune opportunità di lavoro perché con Matteo ci sono Luca e Andrea in cucina e Virginia e Alice come addette al bancone; uno staff giovane e motivato che è pronto ad accogliere i clienti dalle colazioni a base di dolci fatti in casa, centrifughe e smoothie ai pranzi fino a cena. «Il rispetto per l’ambiente si traduce anche in una attenzione maggiore agli ingredienti e alle materie prime per proporre ricette gustose ma sane – dice Matteo – Ad esempio le nostre fritture sono prive di glutine. Quanto all’offerta il menu si rinnova spesso ma andiamo da un classico come gli spaghetti alle vongole a ricette della tradizione maremmana come la panzanella fino ai falafel». E per bere ci sono i vini del territorio e un grande assortimento di birre artigianali ma anche novità rinfrescanti come l’acqua di cocco. Al momento la scelta del plastic free per Matteo Breschi e la sua neonata impresa è un costo maggiore ma è ottimista: «Più si diffonde l’uso di stoviglie e contenitori compostabili e più i costi di questi prodotti si abbasserà. Per il momento è una spesa in più che sostengo volentieri perché sono sicuro che è la cosa giusta da fare anche se come tutti i giovani imprenditori ho dovuto affrontare anche tante altre difficoltà in fase di avvio». –
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