Il Tirreno

Grosseto

Il suo cane aggredì una donna al parco Proprietario incastrato dalle telecamere

Francesca Ferri
Il suo cane aggredì una donna al parco Proprietario incastrato dalle telecamere

La Municipale rintraccia l’uomo grazie al logo sulla sua divisa da lavoro. È stato denunciato, ma le indagini proseguono

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Il logo della ditta per la quale lavora, stampato sulla maglietta e sui pantaloni della divisa, lo ha “tradito”. Le telecamere installate nella zona della casetta dell’acqua al parco Giotto, alle macchinette automatiche, lo hanno ripreso. E, dopo un’indagine di circa dieci giorni, la polizia municipale lo ha rintracciato.

È stato così denunciato per lesioni il proprietario del dobermann che il 4 giugno ha azzannato una donna di 40 anni, Elisabetta De Marinis, nel parco cittadino, in pieno pomeriggio e tra altre persone adulte e bambini. L’uomo si era allontanato senza dare soccorso e senza farsi più vivo, lasciando dolorante e ricoperta di sangue De Marinis, alla quale il cane ha sferrato morsi e graffi.

La donna aveva lanciato un appello su Facebook e sul Tirreno per ritrovarlo. Allo stesso tempo la Municipale, alla quale la donna ha sporto denuncia, si era messa al lavoro.

In quel punto sono in funzione le telecamere installate per vigilare sul casottino con le fontanelle dell’acqua e su quello con le macchinette. Le telecamere hanno ripreso l’uomo e hanno restituito un’immagine non perfettamente nitida del logo sulla sua divisa. Non è stato dunque possibile identificarlo immediatamente, ma sono servite ulteriori indagini.

La svolta un paio di giorni fa quando gli agenti sono riusciti a rintracciarlo. L’uomo è stato raggiunto a casa sua ed è stato denunciato a piede libero. Le sue generalità non sono state rese note. Di lui si sa solo che è un grossetano e che lavora in una ditta locale.

Quanto al cane, la Municipale ha allertato l’Asl che, secondo quanto riferisce il Comune, si occuperà adesso di fare tutti gli accertamenti relativi alla sua pericolosità. Il cane intanto resta con il proprietario.

Le indagini però non si fermano qui. Gli investigatori vogliono infatti capire se il dobermann che ha aggredito la donna abbia ricevuto un addestramento specifico per attaccare le persone e chi glielo ha dato.

Al vaglio degli investigatori ci sarebbe anche la posizione dell’altro uomo, anche lui con un cane al guinzaglio, ma di altra razza. La donna lo ha visto parlare col proprietario del dobermann. Alla richiesta di aiuto per rintracciare il padrone del cane che l’aveva ferita, questo secondo uomo aveva risposto di non conoscerlo.

Soddisfatti per l’esito delle indagini il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti. «È un altro caso risolto dalla polizia municipale – dicono –. Indispensabili sono state le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. La speranza è che questo caso serva a far riflettere. Chiediamo ai proprietari degli animali di prestare massima attenzione in modo che episodi di questo tipo non si ripetano. Esprimiamo inoltre massima vicinanza alla donna aggredita e le auguriamo di superare al più presto questo trauma».

E proprio al velodromo di via Giotto il Comune ha in progetto di installare altre tre telecamere di ultima generazione che saranno acquistate con fondi statali. —

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