Erosione, corsa contro il tempo per il ripascimento della costa
Sopralluogo di Rossi per verificare l’esito dei lavori dopo le mareggiate di ottobre «Siamo riusciti a rimettere in sesto il litorale». Ma all’Osa Albegna i tempi slittano
GROSSETO. «Si era data per persa la stagione e invece gli ombrelloni sono ben piantati e le spiagge sagomate. Avevamo preso l’impegno di rimettere a posto il litorale dopo le mareggiate del 2018 e ci siamo riusciti». Così il presidente della Toscana Enrico Rossi che ieri ha effettuato un sopralluogo a Castiglione della Pescaia e Orbetello, presenti i sindaci Giancarlo Farnetani e Andrea Casamenti, per verificare l’esito dei lavori di ripristino contro l’erosione, coordinati e finanziati dalla Regione. «Tutto questo è frutto del forte impegno finanziario della Regione, che ha investito 14 milioni per interventi su tutta la costa toscana da nord a sud, e di un modello che ha visto l’impegno diretto dei Comuni e dei Geni civili».
Risultano già conclusi i lavori a Follonica in località Senzuno (finanziamento euro 577.210, 25), a Punta Ala (500.000 euro), a Castiglione della Pescaia in zona centrale (600.000 euro). A Castiglione della Pescaia in zona Roccamare (800.000 euro) i lavori sono per buona parte già conclusi. Completano il quadro dei lavori in atto – spiega la Regione – gli interventi in corso (conclusione stimata entro fine giugno per la maggior parte) a Scarlino, a Orbetello in zona Campo Regio e Capalbio. In avvio gli interventi a Orbetello in località Giannella e Feniglia.
Proprio nel litorale orbetellano ieri si è svolta buona parte del sopralluogo di Rossi. La notizia è che slitterà alla prossima primavera (tra 10 mesi circa, dunque) la fine dei lavori di ripascimento della fascia Osa – Albegna che si svolge in questi giorni. I lavori sono iniziati dopo metà maggio e, per maltempo e burocrazia, sono arrivati a ridosso dell’estate. Saranno ripristinati un chilometro e 700 metri di spiaggia, anziché tutti e 3 i chilometri previsti dal progetto. Una decisione che ha visto concordi il Comune di Orbetello e gli imprenditori che non possono rischiare di vedere le ruspe sulla spiaggia a luglio, coi turisti in spiaggia. «Si è trattato di un progetto importante – spiega per il Comune Roberto Berardi – perché abbiamo voluto non solo lavorare sul ripristino dell’arenile ma anche sulla difesa della duna. Si tratta di un progetto e di un intervento diverso dagli altri che ha richiesto più tempo. C’è comunque la soddisfazione di vedere i turisti contenti della spiaggia che hanno ora e che non avrebbero avuto se l’intervento fosse iniziato prima. Le mareggiate che ci sono state fino a pochi giorni fa avrebbero vanificato il lavoro». Uno stop condiviso, quindi, che trova il favore di Bruno Nocera presidente della società Il Voltoncino. «Non potevamo permettere che i turisti che arriveranno avessero il disagio delle ruspe – spiega – abbiamo avuto un maggio disastroso e dobbiamo recuperare. Ci dispiace per le strutture che non hanno beneficiato dell’intervento ma ci fa piacere sapere che sarà ripreso nel 2020 a primavera».
La Regione ha assicurato che i lavori anziché essere ripresi a settembre (quando sarebbero inutili dato l’arrivo dell’autunno e del maltempo) saranno posticipati alla primavera successiva per garantire la prossima stagione turistica.
Ieri è stato il giorno del sopralluogo ai cantieri da parte del presidente della Regione Toscana, ben accolto dai bagnanti della fascia Osa – Albegna. Rossi ha espresso soddisfazione per i lavori messi in campo con i soldi messi sul tavolo dalla Regione Toscana. Sa che alcuni non sono contenti perché davanti al loro stabilimento il ripascimento per adesso non arriverà – come il caso di un imprenditore balneare che gli ha scritto rammaricato – ma plaude alla solidarietà dimostrata dai balneari che hanno permesso che i lavori si svolgessero nelle zone più critiche. «Mi auguro – dice Rossi – che si possa lavorare per sistemare tutto al meglio e confido nei Comuni. Mi ha colpito la solidarietà che c’è stata fra gli stabilimenti che hanno deciso fra loro da dove iniziare per risolvere subito le situazioni più critiche. È una cosa bella da sottolineare perché le istituzioni non potranno mai fare quello che devono se non sostenute dal senso di comunità. Dopo questi interventi di ripristino – annuncia il presidente – a settembre presenterò un piano di interventi strutturali partendo dai 9 milioni già disponibili. Insieme alla manutenzione, potranno mitigare gli effetti dell’erosione costiera accentuata dai cambiamenti climatici e garantire la tenuta e lo sviluppo economico della costa. Presenteremo a breve una proposta di promozione del litorale della nostra bellissima regione». Rossi tornerà a settembre per presentare gli interventi di manutenzione, che saranno finanziati dalla Regione e in futuro dagli imprenditori, e per illustrare il progetto che prevede scogliere sottomarine anti erosione. Lavori «che spero di veder partire a gennaio o febbraio del 2020». –
I. A.
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