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Da colonia a centro per disabili Un flash mob per il sogno

Fiora Bonelli
Da colonia a centro per disabili Un flash mob per il sogno

Domani la manifestazione degli Amici di Elsa per trasformare l’ex albergo che l’associazione ha ricevuto in dono dai proprietari. Appuntamento alle 15 

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Gli Amici di Elsa organizzano un flash mob, domani alle 15, all’ex albergo Zara, in via San Martino 7 a Castell’Azzara, per promuovere il progetto di trasformare a struttura in un grande centro riabilitativo.

L’associazione che riunisce famiglie di ragazzi disabili vuole mostrare a tutti l’idea di trasformare l’ex albergo, che l’associazione ha ricevuto in dono, in una struttura all’avanguardia, che opererà senza scopo di lucro e sarà dedicata ai bambini e ragazzi con disabilità di ogni genere.

L’operazione è stata resa possibile da una inaspettata donazione arrivata all’associazione dalla famiglia Meola che ha regalato la struttura agli Amici di Elsa, dichiarando di aver preso questa decisione per aiutare chi ha bisogno e di averne ricavato un vantaggio morale «assai maggiore di un guadagno economico proveniente da una vendita». Il progetto di ristrutturazione è già stato realizzato dall’architetto Marco Formigoni. Il Comune di Castell’Azzara ha già evidenziato la volontà di contribuire, per quanto nelle sue facoltà e competenze, alla buona riuscita dell’iniziativa.

L’albergo degli Amici di Elsa ha nel suo dna la vocazione di essere luogo di cura per i ragazzi. Era, infatti, una colonia elioterapica fascista, vocata, dunque, fin dagli esordi, ad ospitare i giovani.

Questo albergo, in piedi fin dal 1938, è una di quelle opere fasciste costruite come colonie elioterapiche per i “figli della lupa”, le “piccole italiane” e i “balilla” in condizione di povertà.

Le notizie storiche di questa struttura le fornisce Maurizio Mabrini, giovane ricercatore di Castell’Azzara, che ha seguito passo passo la storia di quello che solo alla fine diventò albergo.

L’operazione nasce il 18 giugno 1938. Il commissario prefettizio di Castell’Azzara, Vincenzo Anselmi, decise di acquistare da Niccola, Consiglia e Onorabile, eredi di Luigi Marsili, un terreno al prezzo di 2000 lire a San Martino da cedere gratuitamente alla Federazione provinciale fascista di Grosseto, per la creazione di una colonia elioterapica diurna a Castell’Azzara.

L’edificio fu velocemente costruito e subito messo in funzione, rimanendo attivo almeno fino al 1942. Ogni mattina i balilla e le piccole italiane si recavano alla colonia dove, tutti schierati con le divise di appartenenza, assistevano all’alza bandiera, salutando “romanamente” il tricolore. Poi il rituale mattutino con colazione, indottrinamento fascista e le cure elioterapiche e ginniche svolte all’aperto, con esercizi di carattere militaresco per i maschi, come smontare e rimontare un fucile, e nozioni di economia domestica per le femmine.

Con la fine del fascismo l’edificio della colonia, terminata la sua funzione sanitaria e propagandistica, rimase comunque a servizio dei giovani castellazzaresi ospitando, tra il 1945 e il 1947, gli alunni della scuola elementare per la refezione e lo svago.

Successivamente divenne dormitorio per i militari che effettuavano i campi di addestramento nel territorio e in seguito fu laboratorio per la scuola di avviamento professionale, fino al 1962-1963.

Fu ceduto dal Comune alla famiglia Merli che trasformò la struttura in albergo ristorante, poi acquisito dalla famiglia Meola, quella che l’ha donato agli “Amici di Elsa”.

Nonostante i numerosi cambi di destinazione, ancora l’edificio di Castell’Azzara rimane nella mente collettiva legato al suo originario passato tanto che l’albergo viene comunemente chiamato La Colonia. —



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