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Grosseto

storia e memoria 

Antifascismo e Resistenza: la città celebra la Liberazione

Antifascismo e Resistenza: la città celebra la Liberazione

Reading, lezione, visita guidata e commemorazione Iniziativa di Isgrec e Anpi con Prefettura, Comune, Provincia 

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grosseto. Oggi pomeriggio alle 17, nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia, si terrà la commemorazione del 75° anniversario della Liberazione di Grosseto. L’iniziativa, dal titolo “15 giugno 1944: Grosseto è libera. I lunghi mesi della Resistenza breve”, è organizzata dalla sezione provinciale dell’Anpi intitolata a Norma Parenti, dalla sezione Anpi Elvio Palazzoli di Grosseto, dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea e dall’Associazione archeologica maremmana, e ha il patrocinio della Prefettura, del Comune e della Provincia.

Dopo i saluti istituzionali la prefetta di Grosseto Cinzia Torraco terrà la commemorazione ufficiale. “I lunghi mesi della Resistenza breve” è il titolo del contributo della professoressa Luciana Rocchi, coordinatrice del Comitato scientifico dell’Isgrec, mentre a Mirio Tozzini del Teatro Studio è affidato il reading “Voci dell’antifascismo e della resistenza grossetana”.

La cerimonia si concluderà con la deposizione di una corona d’alloro alla lapide per i caduti di Porta Vecchia e con una visita alla lapide di piazza De Maria in ricordo dei morti civili del bombardamento del 26 aprile 1943.

Domenica 16 giugno 2019, alle 18, partirà da piazza del Duomo la visita guidata a cura di Marcella Parisi (Associazione archeologica maremmana) e di Elena Vellati (Isgrec) alle pietre d’inciampo e al bassorilievo di Tolomeo Faccendi in ricordo dei deportati grossetani a Mauthausen. L’“Itinerario nell’arte e nella memoria del Novecento in ricordo della Liberazione di Grosseto” proseguirà verso villa Mazzoncini in via Mazzini, luogo delle prime riunioni dei resistenti; l’ex Palazzo del Littorio in Piazza del Popolo. La visita guidata terminerà al Bastione della Rimembranza con il Parco della Rimembranza e il monumento ai caduti di tutte le guerre.

A Grosseto operava la formazione intitolata a Vittorio Alunno, caduto nella guerra civile spagnola, a Campillo nel 1938, nome simbolo della lunga durata dell’antifascismo locale. Negli ultimi giorni della Resistenza, oltre alla protezione dell’acquedotto e della centrale elettrica dall’esercito tedesco, la formazione “Alunno” si occupò di organizzare la difesa della città.

Il 14 giugno 1944 le autorità fasciste fuggirono, abbandonando la città al proprio destino, mentre l’esercito nazista si stava ritirando, incalzato dagli Alleati, facendo terra bruciata e seminando morti dove passava. La notte tra 14 e 15 Aristeo Banchi, “Ganna”, assunto il comando dei partigiani e dei volontari presenti in città, consegnò le armi ai patrioti e prese possesso del Comune e degli edifici più importanti. La mattina del 15 reparti delle SS tedesche provenienti dall’Aurelia Sud si scontrano con i partigiani. Sei furono i caduti grossetani prima di poter issare la bandiera bianca per segnalare agli Alleati l’avvenuta liberazione della città. —



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