Gioco
Il voto che ha fatto vincere Benini finirà al Tar
Il centrodestra si è rivolto a un pool di avvocati per presentare ricorso Dubbi sulla vittoria sul filo di lana del centrosinistra
follonica. Quell’unico voto che a Follonica ha segnato il discrimine tra il ballottaggio e la vittoria, oggi potrebbe essere messo in discussione: il centrodestra di Follonica, dopo il risultato delle amministrative, sta valutando l’ipotesi di presentare un ricorso al Tar della Toscana. Proprio per questo motivo il gruppo politico si è rivolto ad un pool di avvocati che sta raccogliendo tutto il materiale necessario.
Lo scorso 28 maggio il risultato del voto fu eccezionale: una vittoria sul filo di lana, con un solo voto che ha reso Andrea Benini sindaco al primo turno con il 50% più uno dei consensi. Tra lui e il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto correvano 1. 229 voti di differenza.
La vittoria era stata confermata all’indomani del risultato: la commissione elettorale si era riunita nella mattinata di martedì 28 maggio e, dopo aver ricontrollato tutti i verbali dei seggi scrutinati, aveva dato l’ok all’elezione. Quell’unico punto oggi potrebbe essere, però, oggetto di un ricorso al Tar, dato che nel centrodestra di Follonica, in seguito all’analisi del voto, se ne sta valutando l’ipotesi. Il tempo non manca: il ricorso può essere presentato fino al prossimo 27 giugno.
In questo momento il centrodestra, aiutato da un pool di avvocati, sta verificando le effettive condizioni che potrebbero portare al ricorso. «Ci sono due o tre sezione dove stiamo verificando la presenza di verbali in bianco – dice il centrodestra – Ancora non è deciso nulla, stiamo solo raccogliendo la documentazione».
Il ricorso al Tar potrebbe reggersi sulla presenza di voti in più al candidato del centrodestra: «Stiamo raccogliendo la documentazione necessaria per verificare se effettivamente è stato raggiunto il 50,004 dei voti. Per adesso è solo un’ipotesi». Secondo gli esponenti del centrodestra potrebbero infatti esserci dei verbali non compilati in modo corretto e, soprattutto, potrebbe esserci una discrepanza tra voti validi. E, se ci fosse anche un solo voto in più per il centrodestra, i 5.864 voti ottenuti da Andrea Benini non rappresenterebbero più il 50% più uno dei voti. Un risultato che cambierebbe molto le carte in tavola e, se il ricorso venisse effettivamente presentato, il Tar potrebbe sia convalidare l’elezione di Benini, sia predisporre un riconteggio dei voti, sia annullare il risultato elettorale, portando direttamente al ballottaggio tra Benini e Di Giacinto. Ballottaggio che, arrivando con mesi di ritardo rispetto al naturale corso degli eventi, si inserirebbe in un quadro politico senza dubbio differente rispetto a quello passato. «Il risultato delle elezioni è stato netto – ha affermato Benini di fronte all’ipotesi del ricorso – ci sono più di 1. 200 voti di differenza. La vittoria da parte nostra è stata netta e ha rovesciato il risultato delle europee: a mio parere si dovrebbe partire da qui». —
Giulia Sili
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