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«Dopo il maxifurto ho chiuso i battenti»

Giulia Sili
«Dopo il maxifurto ho chiuso i battenti»

La saracinesca del Fotoamatore non si rialzerà più L’amarezza del proprietario, derubato per 50mila euro

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L’insegna è stata coperta con del nastro adesivo e le tendine gialle sono abbassate ormai da tempo. Dal giorno del furto, avvenuto lo scorso 16 maggio, Fabio Benini ha fatto i conti con l’assicurazione e la banca e ha preso la decisione definitiva: chiudere il suo negozio di fotografia, il Fotoamatore di via Litoranea a Follonica, aperto da 22 anni.

Inutile pensarci oltre: il 1° giugno Benini, 49 anni, ha tagliato la testa al toro e ha deciso di reinventarsi con un nuovo mestiere, del tutto diverso. Nel furto era stato portato via tutto quello che di prezioso era contenuto all’interno dell’attività, tanto che i ladri erano fuggiti con un bottino da 50mila euro tra macchine, obiettivi e materiale fotografico. «Ho deciso di chiudere – racconta Benini al Tirreno – è una decisione drastica ma che andava presa. I primi giorni ero fiducioso, pensavo di riaprire e continuare l’attività come avevo sempre fatto, poi mi sono reso conto che non ce l’avrei potuta fare: l’assicurazione che non si sa quando e quanto paga e la banca che mi ha fatto intendere che il fido andava sistemato. Mi hanno fatto capire che era arrivato il momento di chiudere e così l’ho fatto». Se non fosse avvenuto il furto forse le cose sarebbero andate diversamente: «Non so, di chiudere mi era già passato per la testa – ammette Fabio – però magari sarei andato avanti ancora un po’. Insomma, senza dubbio quella è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno». Grazie al passaparola tra i tanti amici di Fabio, che per 22 anni si è sempre occupato di fotografia e di attrezzatura professionale, ha trovato un nuovo impiego: «Faccio tutt’altro – dice – sono stato preso per la stagione nella cooperativa la Ginestra, fino a settembre sarò lì».

Fabio per questi mesi si è reinventato spazzino e pulisce il centro di Follonica e poi, dopo settembre, cercherà altro.

Il furto è avvenuto di notte, quando il proprietario stava dormendo e soltanto la mattina seguente i carabinieri hanno potuto raccontare a Benini quello che era accaduto. Le telecamere di sicurezza avevano ripreso tre uomini con il cappellino e il viso coperto da un fazzoletto.

I ladri avevano portato via tutto il materiale fotografico che si trovava all’interno della nota attività commerciale di Follonica. Tra materiale rubato e infissi rotti il danno si aggirava intorno ai 45mila euro: i ladri avevano preso tutto quello che si trovava all’interno del negozio, lasciando gli scaffali completamente vuoti. Via tutte le macchine fotografiche, gli obiettivi e tutta l’attrezzatura che era in conto vendita.

Dei responsabili del furto, però, nessuna traccia: «Non ci sono novità sui ladri e nemmeno mi interessano – dice Fabio – tanto anche se li prendono la refurtiva sarà già stata venduta. Materiale come quello va via dopo mezz’ora». E conclude: «Lavoro per una cooperativa adesso, mi hanno assegnato la pulizia di via Roma e del centro di Follonica. Dispiace dover chiudere un’attività dopo così tanti anni ma ho avuto tanta solidarietà: tanti amici si sono interessati e mi hanno dato il loro sostengo. È vero, stavo bene anche dove ero, però si spera sempre in meglio». —

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