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Grosseto

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Quattro creative per far sognare la città

Giulia Sili
Quattro creative per far sognare la città

Al Casello idraulico la mostra che espone costumi per il cinema e borse artigianali: tutto e solo talento... al femminile

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. C’è chi con la stoffa realizza i costumi per il cinema e chi ha trovato nel carnevale una grande ispirazione, c’è poi chi realizza collane e chi da ingegnera si è riscoperta artigiana del cuoio: le creative del golfo di Follonica sono in mostra al Casello Idraulico di via Roma ognuna con una storia da raccontare. “Dentro al cuore” è un progetto che pone al centro la creatività del territorio.

Silvia Manganelli, 39 anni, è la costumista che dopo tanti anni passati lontano da casa ha scelto di tornare a Follonica senza smettere di coltivare le sue passioni. Nel 2018 ha scoperto il mondo del Carnevale e grazie al rione Senzuno ha avuto la possibilità di creare un’intera collezione. I risultati sono stati subito ottimi: le sue creazioni hanno portato al rione la vittoria come miglior mascherata. «Ho studiato a Bergamo, sono modellista – racconta – e poi ho lavorato a Firenze e in tante parti d’Italia ma ho sempre desiderato tornare a Follonica e alla fine mi sono buttata. Il Carnevale è stato una scoperta incredibile. Da lì sono poi venute fuori nuove prospettive lavorative e per la prima volta in vita mia non devo fare la stagione estiva». Il suo laboratorio si chiama MangaLab. Irene Lorenzi, 35 anni, è designer di moda, costumista e illustratrice e anche lei, dopo anni passati lontano da casa, è riuscita a tornare a Follonica. Il suo impegno più grande è stato quello con il cinema: «Ho lavorato per il film della Rai “Caravaggio”, con Vittorio Storaro. Ho fatto spot, video ma sul locale è difficile lavorare. Ultimamente ho avuto l’opportunità di fare la costumista per il film su Norma Parenti: non c’era un grande budget ma in tantissimi a Massa Marittima hanno partecipato prestando cose dei nonni; così ho potuto ricreare gli anni ’40 dal nulla». Irene ha insegnato a cucire alle donne vittime di violenza del Lab+ e ha creato il suo brand “Coffee&Bacon”: «Volevo un nome che stridesse, dice e quindi ho pensato proprio a questo contrasto». Paola Pacini, 42 anni del Puntone, si occupa di grafica e illustrazione e con le sue mani crea gioielli con i legni del mare: «Sono pezzi unici – dice – in dieci anni sono arrivata al numero 83, sono collane curate nei minimi dettagli». Le sue creazioni sono tutte nel suo piccolo laboratorio a Scarlino Scalo. Infine c’è Silvia Marchetti, 44 anni, ingegnera che, in seguito a un periodo di crisi lavorativa, si è riscoperta artigiana creando il marchio “La Saccamatta”: «Faccio borse, pezzi unici – racconta – è una passione che mi ha aiutato a tirare fuori il mio lato creativo. Tutto è partito dalla yoga, avevo bisogno di una sacca e me la sono costruita». Le sue borse sono un mix di tessuti e fantasie: «Sono cresciuta con una mamma che collezionava stoffe e ho sempre fatto una ricerca sugli stili, oggi mi sono buttata in questo progetto e sto avendo diverse soddisfazioni». —

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