Il Tirreno

Grosseto

la nostra salute 

Patologie allergiche il direttore D’Urso sollecita la Regione

Dopo l’appello di una lettrice che chiedeva la riapertura  di un ambulatorio al Misericordia l’Asl domanda a Firenze  di aggiornate le linee guida  

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Grosseto. L’Asl Toscana sud est risponde all’appello lanciato da Maria Assunta Ferente: la lettrice del Tirreno ha chiesto al direttore generale Antonio D’Urso la riapertura del laboratorio allergologico che anni fa era attivo all’ospedale Misericordia.

«Prestazioni allergologiche di primo livello – risponde l’Asl Toscana sud est – sono offerte in tutta la Provincia: in genere dalla pneumologia ma anche dalla medicina interna». E sulla presunta mancanza a Grosseto di medici specializzati in allergologia, l’Asl specifica che «A Grosseto ci sono professionisti, tra cui alcuni pneumologi, che, avendo anche la specializzazione in allergologia, nella loro attività ambulatoriale effettuano consulenze di tipo allergologico». Ma la lettrice del Tirreno non ha acceso i riflettori sul cosiddetto primo livello per cui «sono eseguiti – conferma l’Asl Toscana sud est – prick test per allergeni alimentari e inalatori e test su richiesta dell’otorino per la diagnosi di rinite allergica». Ha acceso i riflettori piuttosto sul secondo livello, per cui, conferma la stessa Asl, «un cambiamento c’è stato, in particolare per la patologia allergica connessa al veleno degli imenotteri». Da circa un anno, la Regione ha emanato – spiega l’Asl Toscana sud est – delle linee guida «che demandano la diagnosi e la vaccinazione delle problematiche connesse con il veleno degli imenotteri esclusivamente ai centri allergologici di secondo livello: per la Toscana sud est, quindi, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Siena», tant’è che l’appello rivolto al direttore generale D’Urso riguardava proprio il disagio del doversi recare a Siena per molti grossetani.

«Dopo l’emanazione delle linee guida – continua l’Asl Toscana sud est – la direzione sanitaria ha dovuto interrompere le attività allergologiche di secondo livello». «Rimane il fatto –dice il direttore generale D’Urso– che i numeri sono significativi e che ai cittadini il servizio va garantito. Ho chiesto pertanto alla Regione un aggiornamento delle linee guida per dare anche per il veleno degli imenotteri una risposta di prossimità ai nostri assistiti». Il caso personale segnalato, aggiunge l’Asl, potrà essere affrontato rivolgendosi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (tel. 0564 485880). –



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