Sicurezza
L’associazione castagna in trasferta a Trento con progetti e prodotti
castel del piano. La castagna dell’Amiata va in Trentino e si racconta, cercando di esorcizzare il cinipide quest’anno tornato all’attacco.
L’associazione per la Valorizzazione della castagna del monte Amiata IGP, col presidente Lorenzo Fazzi, sarà presente con uno stand da oggi al 15 giugno al 7º Convegno nazionale sul castagno di Pergine Valsugana (Trento) e presenterà l’attività degli ultimi anni, i progetti e i finanziamenti ricevuti. Fra le tante degustazioni, anche la Birra Amiata ricavata dalla castagna.
L’impegno dell’associazione è rivolto soprattutto all’innovazione agricola e per questo siede da anni al Tavolo nazionale della frutta a guscio. Sicuramente, pioniera nell’utilizzo dei fondi europei, è stata capofila di due importanti progetti integrati di filiera (Pif) regionali: Vacasto (Valorizzazione della castanicoltura toscana) nella programmazione agricola 2013-2017, e Vacasto plus nella programmazione agricola 2014-2020. Il Pif Vacasto ha avuto un investimento complessivo di oltre 2,5 milioni di euro e un contributo a fondo perduto di oltre 1,4 per 90 beneficiari con 94 progetti e l’attivazione di quattro misure del Psr. Con Vacasto plus sono arrivati investimenti per quasi 2,4 milioni di euro e contributi a fondo perduto di 1,2 per 35 beneficiari con 40 progetti.
Nei due Pif sono stati realizzati anche due progetti d’innovazione: Biocaspo con l’Università di Firenze e il Cnr Invalsa, con la realizzazione di un macchinario prototipo innovativo per potare i castagni da terra, e Open riccio per creare cosmetici a base di riccio di castagno con l’Università di Siena, il Cnr Invalsa e il Cnr Bimet. — F.B.
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