Gioco
Ispezioni in bar e ristoranti Vademecum salva-titolare
Una guida di Fipe Confcommercio illustra in pillole nuovi approcci e modalità Ecco tutti i consigli utili per superare “la prova” senza sentirsi sulla graticola
«Capisco che un’ispezione sia sempre una noia (per non dire una scocciatura, ndr) ma se ci si mette a discutere diventa tutto più complicato». Sono franche le parole di Paolo Diciotti, responsabile dell’area ispettiva dell’Inps: così si rivolge alla platea degli esercenti che ieri si è raccolta nella sala Maraccini di Banca Tema raccogliendo l’invito di Confcommercio. Obiettivo dell’incontro, accendere un faro su ciò che si deve sapere in tema di ispezioni nei pubblici esercizi: si tratta di «un argomento cogente» l’ha definito Gabriella Orlando, direttrice di Confcommercio Grosseto, per il quale baristi, ristoratori, titolari di discoteche o bagnetti non devono farsi prendere dall’ansia bensì conoscere nel dettaglio cosa li aspetta.
manuale per l’uso
E se qualche esercente associato a Ascom si fosse perso l’incontr di ieri, può ritirare nella sede di Confcommercio un vademecum dedicato alle ispezioni: sul fronte dei dipendenti, della salute e della sicurezza, del rispetto delle norme igenico-sanitarie; in copertina, sul libricino c’è poi stampato un Qr Code che permette di visionare cinque pillole video realizzate con la partecipazione degli organi di controllo. È l’utile cadeaux confezionato da Fipe Confcommercio a livello nazionale.
l’approccio
Gli esercenti devono essere consapevoli che «se l’ispezione non è mai un momento sereno – nota Silvio Moretti, direttore dell’area relazioni sindacali di Fipe – è anche lo strumento che assicura una concorrenza leale». Non solo. Con il cosiddetto Pacchetto Igiene 2004, per esempio, l’ispezione si è trasformata «da necessità repressiva – osserva Giulia Rebecca Giuliani, coordinatrice dell’area legale di Fipe – a finalità preventiva per garantire la sicurezza del consumatore», in tutte le fasi, dalla produzione alla lavorazione alla somministrazione.
cosa c’è da sapere
Gli organi di controllo sono tanti: Asl, Nas dei carabinieri, capitaneria di porto, guardia di finanza, polizia locale; e gli ispettori Inps e Inail hanno ormai ottenuto la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria (ma ciò evita le doppie o le triple ispezioni). Gli ispettori possono giungere in ogni momento e la loro “visita” non è annunciata. Devono innanzitutto qualificarsi, con tesserino: occhio dunque –mette in guardia Moretti – ai sedicenti controllori che dicono che chiuderanno un occhio in cambio di qualcosa... Hanno facoltà di girare ovunque – fatta eccezione per la dimora del titolare – e di parlare con ogni dipendenti e, qualora ci siano, con le rappresentanze sindacali.
l’improvvisata
Un’ispezione alle 21 di un sabato di agosto in un ristorante sulla costa può essere vissuta come un incubo. Sappiate però che «quando gli ispettori arrivano – spiega Diciotti – conoscono già le dimensioni dell’attività, contano le persone al lavoro, si mettono in un angolo a compilare documenti e nessuno li vede. E meno ci si mette a discutere e meglio è...». Il consiglio è: non sentirsi sulla graticola e far mettere tutto (anche le proprie motivazioni) per iscritto nel verbale, che viene comunque compilato anche in assenza di infrazioni. –
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