Sicurezza
Negozi inaccessibili a chi è in carrozzina: parte lo sciopero dei “like”
In occasione del Grand Prix di atletica paralimpica Lorella Ronconi lancia la nuova campagna per i diritti delle persone disabili
GROSSETO. Dopo il progetto #solounminuto, partito da Grosseto e che si è allargato a macchia d’olio in tutta Italia per invitare chiunque a segnalare auto parcheggiate sugli scivoli dei marciapiedi, Lorella Ronconi – attivista grossetana per i diritti dei disabili – lancia una nuova campagna per i diritti delle persone disabili: lo “sciopero” dei “mi piace”.
L’occasione è stata la tre giorni di Grand Prix mondiale di atletica paralimpica che ha portato a Grosseto 361 atleti da tutto il mondo, i loro accompagnatori, giornalisti, fotografi, tifosi.. Potevano essere un “esercito” di clienti per negozi, bar, ristoranti e locali della città. Ma la stragrande maggioranza degli esercizi commerciali a Grosseto – e non solo – è inaccessibile a chi è in carrozzina o ha altri problemi a muoversi liberamente. E così quella che poteva essere un’occasione anche di affari per il commercio grossetano si è tradotta in un’occasione mancata e in una pessima figura per la città.
Ronconi da tempo ha preso a cuore il problema della presenza di soglie e scalini all’ingresso dei negozi che impediscono a chi è in carrozzina di entrare autonomamente come un qualsiasi cliente. Si contano sulla punta delle dita le attività, anche di nuova ristrutturazione, che si sono adeguate alle leggi che prevedono soglie a livello della strada o scivoli. Tutto ciò nella più totale assenza di controlli da parte del Comune di Grosseto per il rispetto delle regole.
A gare concluse Ronconi affida a Facebook un’amara considerazione rivolgendosi ai commercianti. «In un evento come il Gran Premio Internazionale di atletica paralimpica con 40 delegazioni e atleti con le più svariate disabilità, avete pensato che le persone disabili sono anche buoni turisti? – chiede Lorella agli esercenti –. Avete ragionato sul fatto che se non entrano nel vostro esercizio/albergo ci rimettete voi? Sì, ci rimettete più di una volta: 1) avete perso il cliente e l’accompagnatore o amici e familiari, 2) quando torneranno a casa parleranno male del vostro esercizio. Ora i mezzi ci sono: un “mi piace” o una stellina in meno, una recensione negativa e si va giù».
Ed è proprio quella che Lorella ha intenzione di fare e invita a fare: «Non mi chiedete di mettere “mi piace” su profili o pagine aziendali di nuovi esercizi pubblici nel caso che non abbiano eliminato le barriere architettoniche per permettere a tutti gli esseri umani, di usufruire del loro locale». Tutti possono «e devono» partecipare: «Invito tutti quanti a scrivere recensioni su Facebook, Trip Advisor e altre piattaforme on line senza risparmiare critiche a chi ha strutture inaccessibili. È tempo di far sentire la nostra voce. Tutti possiamo essere influencer e influenzare esercenti, legislatori e amministratori pubblici perché rispettino e facciano rispettare il diritto all’accesso di ogni cittadino. —
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