Proteste
Scavi, parte il servizio bus «ma la strada è pericolosa»
Famiglie della zona protestano: «Fronde non potate, asfalto pieno di crepe» I mezzi devono spostarsi al centro della carreggiata. Con il rischio di incidenti
Domani partirà il servizio di linea degli autobus della Tiemme che porteranno al parco archeologico etrusco-romano di Roselle. In questi due mesi era già decollata la sperimentazione, ora il servizio dovrebbe partire in maniera stabile. Un servizio sicuramente “ben visto” e che migliorerà l’accessibilità allo straordinario sito archeologico, potenziandone la fruizione.
Intanto però gli abitanti di Roselle protestano per la mancata manutenzione delle alberature a bordo strada e per lo stato dell’asfalto, rovinato in parecchi punti.
La protesta
Le fronde, cresciute un po’ troppo, si allungano verso la strada costringendo proprio gli autobus – il cui servizio è stato appena introdotto – a spostarsi in mezzo alla carreggiata (già stretta). L’arteria è piena di buche e dossi.
Sul piede di guerra sono quattro famiglie che abitano nei pressi della strada dei ruderi e lamentano le cattive condizioni del manto stradale e i pericoli dovuti alla mancata manutenzione. «Uno dei problemi principali – protestano – sono i rami alti e le fronde».
Da poco è stato istituto un autobus di linea della Tiemme: finora avviato in via sperimentale, da qui in poi (già da domani) dovrebbe vedere corse “ufficializzate” in concomitanza con l’entrata in vigore dell’orario estivo degli autobus.
Il bus porta dritti nel parcheggio della biglietteria del parco archeologico. «Ogni volta il pullman, come i Suv o i camper, comunque i mezzi “alti”, sono costretti a spostarsi in mezzo alla strada per evitare le fronde e i rami che battono sul tetto, e quando li incrociamo sono guai – protesta una signora rosellana – La situazione è pericolosa, specie in curva».
Problemi di sicurezza stradale e non solo: a rischio anche gli ammortizzatori. Scendendo dall’ingresso dei ruderi verso Roselle il percorso è altalenante: a volte dissestato, poi diventa più liscio ma con insidie che gli abitanti conoscono come le proprie tasche. Il primo tratto non è asfaltato e nei giorni di pioggia – le scorse settimane – presentava rigagnoli d’acqua, veri e propri fiumiciattoli che percorrevano le crepe.
Più giù ancora la strada è asfaltata ma presenta comunque il conto all’altezza di una curva: fronde e rami protesi verso la carreggiata inducono anche qui i mezzi più “alti” a migrare nel mezzo della carreggiata, «con il rischio di qualche frontale con le macchine», dice la cittadina. La strada, per un tratto, presenta un asfalto più liscio (ma le fronde si allungano ancora) e più giù torna un tratto dissestato con dossi e crepe. «I rischi – dicono le famiglie – sono anche per i ciclisti: l’anno scorso ce ne fu uno che cadde e fu soccorso dall’ambulanza». Senza contare gli pneumatici, tavolta messi alla prova, che costringono a gimkane. «Il risultato è che i veicoli tendono a spostarsi contromano».
l’appello
L’appello è al Comune perché intervenga. «Abbiamo già fatto segnalazioni, anche di recente, sia al Comune che a Sistema». Lettere all’ente municipale sono partite, tempo fa, dallo stesso parco archeologico di Roselle e dalla Soprintendenza.
Da sistemare è pure la situazione del parcheggio sterrato davanti all’ingresso agli scavi che si allaga. —
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