Il Tirreno

Grosseto

in centro storico 

Palma in regalo, il Comune esamina le tre offerte

El. G.
Palma in regalo, il Comune esamina le tre offerte

Le aziende vogliono donare  una pianta per sostituire  quella rimossa in piazza  Si tratta di Barbini, Conad e Il Palmeto di Cecina

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GROSSETO. In questi giorni il Comune di Grosseto ha contattato le tre aziende che si sono generosamente offerte di regalare una palma da sistemare in piazza Pacciardi (ex piazza della Palma), al posto di quella morta e che è stata tagliata e portata via due settimane fa.

Gli uffici Lavori pubblici del Comune si sono fatti vivi con tutti e tre gli imprenditori per capire quali siano le loro proposte; quale palma siano disposti a offrire, di quale specie, quale altezza, che tipo di servizi siano in grado di offrire (se anche il trasporto, la messa a dimora, la manutenzione..): in base alle offerte, i tecnici valuteranno e sceglieranno la palma da piantare in piazza.

Il Comune ha deciso praticamente subito di ripiantarne una per colmare il vuoto in piazza: la palma (ormai morta e tagliata) era il simbolo di questa stessa piazza cui ha dato il nome fino a pochi anni fa. Essendosi fatte avanti 3 imprese, l’ente ha accolto di buon grado da tutte e tre il gesto della donazione, ma a questo punto c’è da decidere su quale di loro orientarsi. Si tratta del vivaio Barbini di Grosseto, di Conad e del vivaio Il palmeto di Cecina.

Di sicuro l’ente pare orientato a scegliere una palma di una specie diversa rispetto alla Canariensis, che è quella che è stata abbattuta e che si è dimostrata (anche in altre zone cittadine) la specie più gradita al punteruolo rosso. Le larve se ne sono cibate, scavando dentro al legno gallerie che, interrompendo il flusso linfatico, hanno portato a morte graduale la pianta. Le altre specie, stavolta a prova di coleottero e su cui parrebbe orientarsi la nuova scelta degli uffici comunali, sono la Washingtonia (ne sorgono decine davanti al parco di via Giotto, hanno fronde secche ma sono comunque sane) e la palma cosiddetta “del Giappone”.

Dopo la strage di palme uccise dal punteruolo rosso in tutta la città, gli uffici dei Lavori pubblici del Comune di Grosseto stanno preparando un progetto che vedrà in arrivo, col tempo, 60 palme. È vero, «stiamo facendo un progetto per ripiantare le palme rimosse per colpa del coleottero», ha detto in questi giorni l’assessore Riccardo Megale. Il progetto sulle nuove alberature fa il punto sulle zone cittadine da “ripopolare” con nuove piante al posto di quelle che sono state via via rimosse, perché uccise dal punteruolo rosso. Sono al vaglio i costi. Sono stati chiesti preventivi a partire dalle palme più piccole di 2 metri, fino a salire, sulle palme più alte e robuste. Il progetto comunale prevede anche la fresatura delle ceppaie rimaste dopo i tagli.

In attesa che questo “progetto sulle palme” prenda corpo (naturalmente saranno da valutare costi, e il settore Manutenzioni ne ha sempre alti), il Comune accetterà intanto in regalo una palma per “piazza della Palma”. E anche in questo caso pare orientato a scegliere una palma diversa dalla Canariensis. —El. G.

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