Il dolore
La giunta Limatola-bis parte nel segno della continuità
Il sindaco riconfermato: «Ricominciamo dalla strada tracciata, abbiamo un motore ben rodato per raggiungere traguardi più importanti»
Se qualcuno ieri pomeriggio fosse passato davanti al Teatro dei Concordi, ignaro di quel che avveniva all’interno, avrebbe potuto pensare a un matrimonio. La struttura, del resto, è certificata come casa comunale per i riti civili, ma dentro non ci sono fiori d’arancio.
La solarità di Corso Roma non è data solo da questo assaggio d’estate, ma anche dei vestiti a festa che colorano la piccola folla all’ingresso. Una comunità tirata a lucido per il primo consiglio comunale della seconda era Limatola. «Ripartiamo sulla strada che abbiamo tracciato – dice lui, Francesco Limatola, fresco di riconferma a sindaco – Dopo cinque anni intensi, oggi abbiamo un motore ben rodato per raggiungere traguardi più importanti di quelli già ottenuti».
I prossimi, in ordine di tempo e di rilevanza, sono l’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri, l’allestimento per la gara con cui affidare i lavori per il plesso scolastico a Ribolla e potenziare i servizi per quel che riguarda le esigenze socio-sanitarie della popolazione: sono i punti tracciati dal sindaco prima dell’inizio dell’assise.
«Ci saranno novità nei prossimi mesi», annuncia Limatola per quel che riguarda i servizi socio-sanitari. Ma queste materie saranno al centro dei prossimi consigli. Quello di ieri, invece, ha sancito l’insediamento dei nuovi eletti e della nuova giunta. Alcune decine di presenti affollano la platea e i palchi del teatro, mentre il primo cittadino rilascia le prima interviste.
«La nuova giunta è un unicum a Roccastrada, con più donne che uomini», spiega Limatola. Due le conferme: Stefania Pacciani, nominata vicesindaco, a cui vanno le politiche sociali e pari opportunità, polizia municipale, consorzi stradali, sport e associazionismo; e l’altra conferma, Emiliano Rabazzi, confermato assessore con delega a politiche ambientali, cultura e turismo, patrimonio e lavori pubblici. Poi ci sono due new entry: Elena Menghini e Barbara Rusci. Alla prima vanno affari generali, stato civile, anagrafe e risorse umane, politiche educative e istruzione, sviluppo economico, commercio e attività produttive e il progetto Madonnino; alla seconda bilancio, finanze e tributi, finanziamenti extracomunali, e società partecipate.
Poi le luci si abbassano e i consiglieri prendono posto sul palco. «Guarda il sindaco com’è contento», dice un uomo in platea. «Ah, ci credo», gli risponde quello accanto. Viene nominata la commissione elettorale, nessuno avanza questioni di ineleggibilità e in un attimo l’assise arriva al giuramento sulla Costituzione, seguito da un sentito applauso. Ed è così, tra il battito di mani e l’estate che fa capolino fuori dal teatro, che ha preso il via il Limatola bis. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
